Lei aveva deciso di allontanarlo dalla sua casa di Pedara, nel Catanese, e lui l’ha minacciata, violentata e rinchiusa. A raccontare la storia ai carabinieri è la stessa vittima, una 35enne, che alle 7.30 del mattino ha raggiunto la caserma cercando aiuto dalle violenze inflitte dall’ex convivente 40enne. A cui, dopo alcuni mesi di vita […]
Foto di Christian Schickler - immagine d'archivio
Pedara, violenta e rinchiude la compagna che vuole lasciarlo: arrestato 40enne
Lei aveva deciso di allontanarlo dalla sua casa di Pedara, nel Catanese, e lui l’ha minacciata, violentata e rinchiusa. A raccontare la storia ai carabinieri è la stessa vittima, una 35enne, che alle 7.30 del mattino ha raggiunto la caserma cercando aiuto dalle violenze inflitte dall’ex convivente 40enne. A cui, dopo alcuni mesi di vita insieme e i primi episodi di violenza, aveva chiesto di lasciare la casa e tornare nel suo Comune di residenza, Gela.
Dall’ultima cena insieme alla violenza
Lo stava accompagnando lei stessa a Gela, quando ha ceduto alla richiesta di un’ultima serata insieme. Con una cena a Catania e il rientro a casa a tarda sera. Lì, mentre lei scorreva il proprio cellulare, il 40enne ha iniziato una scenata. Convinto che la decisione di lei fosse dovuta a un altro uomo. Minacciandola con un coltello, le avrebbe strappato i vestiti, usando i leggings di lei per strangolarla. Oltre a premerle un cuscino sul viso e tapparle la bocca con del nastro da imballaggio. Poi ha chiuso a chiave la porta della stanza da letto, per evitare che la donna potesse scappare, e l’ha violentata.
La fuga della donna in caserma
All’alba, mentre il 40enne stava dormendo, la donna è riuscita a prendere le chiavi e a fuggire. Andando dritta in caserma e raccontando tutto ai militari. Quando i carabinieri sono arrivati a casa, l’ex convivente ha provato a dare un nome falso, inventando una storia sulla sua presenza lì. Premura spiegata dal fatto che sull’uomo pende un obbligo di dimora nel comune di Gela, come ricostruito trovando la sua carta d’identità. A quel punto il 40enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di piazza Lanza, a Catania.