Rischio diossina ancora da valutare. È il bilancio dell’incendio di ieri in uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti in plastica, in contrada Pistavecchia a Campofelice di Roccella, nel Palermitano. A chiedere ai sindaci dei territori interessati di emanare ordinanze a tutela dei cittadini è l’Asp di Palermo. Che, a seguito di un sopralluogo nel […]
Rischio diossina nel Palermitano dopo l’incendio di rifiuti plastici: le precauzioni per i cittadini
Rischio diossina ancora da valutare. È il bilancio dell’incendio di ieri in uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti in plastica, in contrada Pistavecchia a Campofelice di Roccella, nel Palermitano. A chiedere ai sindaci dei territori interessati di emanare ordinanze a tutela dei cittadini è l’Asp di Palermo. Che, a seguito di un sopralluogo nel piazzale da diverse migliaia di metri quadri, dove sono andate a fuoco le rotoballe di rifiuti plastici, comunica di dover procedere a «una valutazione specifica relativa al
rischio diossina». Al momento elevata, secondo quanto dichiara il sindaco di Campofelice, Giuseppe Di Maggio.
Così, dai sindaci dei Comuni dell’area arriva l’avviso alla popolazione di adottare alcune precauzioni. Come tenere finestre e porte chiuse fino a quando l’incendio non sia del tutto concluso: ancora oggi, infatti, è alto il fumo emanato dal rogo. Richiesto poi un «accurato lavaggio di strade e spazi aperti» – sia pubblici che privati – interessati dalla ricaduta di polveri dal rogo. E, in ambiente domestico, prestare attenzione ai prodotti alimentari che arrivano dalla zona interessata. Lavando per bene frutta e verdura (da mangiare senza buccia) ed evitando di consumare alimenti di origine animale, come carne, latticini e uova potenzialmente contaminati. Stessa attenzione da applicare ai mangimi e foraggi per gli animali. Il tutto fino al responso delle analisi ambientali.