Un incendio è stato appiccato ieri sera all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo, provocando una lunga emergenza terminata poco prima delle 23. Le fiamme, divampate all’interno di una sezione detentiva, sono state successivamente domate dai vigili del fuoco. Secondo la ricostruzione fornita dai sindacati della polizia penitenziaria, l’emergenza è iniziata dopo le 21.15 e […]
Palermo, incendio al carcere minorile Malaspina: cinque agenti in ospedale
Un incendio è stato appiccato ieri sera all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo, provocando una lunga emergenza terminata poco prima delle 23. Le fiamme, divampate all’interno di una sezione detentiva, sono state successivamente domate dai vigili del fuoco. Secondo la ricostruzione fornita dai sindacati della polizia penitenziaria, l’emergenza è iniziata dopo le 21.15 e durante le operazioni si sarebbero verificati anche episodi di aggressione ai danni di due agenti.
Cinque agenti in ospedale
Il bilancio dell’incendio, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, è di cinque appartenenti alla penitenziaria costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Tre agenti avrebbero riportato conseguenze legate all’inalazione dei fumi e sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica. Altri due, invece, sarebbero stati aggrediti durante l’emergenza. La sezione interessata dalle fiamme è stata evacuata e i detenuti sono stati trasferiti in altre zone dell’istituto, mentre il personale interveniva per gestire l’emergenza e mettere in sicurezza l’area.
I sindacati: «Gravissimo evento critico»
I segretari regionali di Osapp, Dario Quattrocchi, Uil Fp Polizia penitenziaria, Gioacchino Veneziano, Uspp, Francesco D’Antoni, e Fns Cisl, Salvatore Turco, hanno espresso vicinanza agli agenti coinvolti, definendo quanto accaduto un «gravissimo evento critico». Secondo le organizzazioni sindacali, l’incendio avrebbe potuto assumere proporzioni ben più gravi se non fosse stato per l’intervento del personale della penitenziaria. La situazione è tornata alla normalità poco prima delle 23, dopo le operazioni di spegnimento e la gestione dell’emergenza.
Proclamato lo stato di agitazione
Dopo quanto accaduto, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo l’immediata chiusura del carcere minorile di Palermo e una successiva ristrutturazione dell’istituto. L’obiettivo, spiegano le sigle, è garantire condizioni di lavoro compatibili con la sicurezza degli operatori e con la funzione istituzionale svolta dal carcere minorile.