Palermo, follie & sprechi della gestione Cammarata

Il Comune di Palermo, nei dieci anni di gestione da parte del centrodestra, aveva a disposizione decine di immobili di proprietà, eppure ne prendeva altri in affitto. Un modo per gettare dalla finestra (o nelle tasche di qualcuno…) 14 milioni di euro all’anno. La nuova amministrazione comunale ha scoperto questo spreco di denaro pubblico e si accinge a rescindere questi contratti per utilizzare propri immobili. La stessa cosa, a quanto pare, sarebbe avvenuta con le società partecipate dal Comune: avrebbero a disposizione immobili gratuitamente, ma avrebbero affittato o locali. (sotto, a sinistra, l’x Sindaco di palermo, Diego Cammarata) 

Storie incredibili di cattiva amministrazione della cosa pubblica. Spechi e malaffare di un Comune – quello di Palermo – che oggi ‘viaggia’ con un ‘buco’ di oltre un miliardo di euro (questi i debiti fino ad ora accertati).

“La nuova amministrazione comunale, nell’ambito di un processo virtuoso di contenimento della spesa – dice Nadia Spallitta, vice presidente vicaria del Consiglio comunale di Palermo – sta avviando un piano di dismissione di decine di immobili, locati da terzi privati e utilizzati come uffici comunali, per un valore di circa 14 milioni di euro annui, ritenendo più corretto di poter utilizzare per attività pubbliche il proprio patrimonio. Nella sostanza, negli ultimi dieci anni, il Comune pur godendo di un proprio ingente patrimonio immobiliare, ha dato corso a numerosi contratti di locazione con spreco di denaro pubblico”.

“Probabilmente – aggiunge Nadia Spallitta – lo stesso fenomeno coinvolge anche le società partecipate, che utilizzano beni di terzi, pure avendo proprietà immobiliari. Credo che il comportamento dei precedenti amministratori sia suscettibile di azione di responsabilità contabile, per la spesa notevole che poteva essere evitata con scelte più oculate e di maggiore risparmio. Invierò una nota formale alla Corte dei Conti, affinché vengano rilevati eventuali danni all’Erario e si proceda con il recupero delle somme, e affinché l’analisi dei fitti passivi superflui possa estendersi anche alle società partecipate”.

Domani mattina il capogruppo di Italia dei Valori a Sala delle Lapidi, Aurelio Scalone, e il presidente della commissione Bilancio di Palazzo delle Aquile, Francesco Bertolino, terranno una conferenza stampa. L’occasione per saperne di più sui disastri finanziari che l’attuale amministrazione comunale retta da Leoluca Orlando ha ereditato da Cammarata.

Una situazione finanziaria ai limiti del dissesto finanziario. Tant’è vero che, ancora oggi – e siamo già a ottobre – il Comune di Palermo opera senza bilancio.

Si parla, ad esempio, di un’altra ‘eredità’ lasciata alla città da Diego Cammarata: 400 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Abbiamo chiesto ‘lumi, su questa incredibile storia ad Aurelio Scalone. Che conferma: “Purtroppo il dato è questo – ci dice Scavone -. Sono numeri ufficiali. Tutte sentenze sfavorevoli al Comune di Palermo. Già ci sono 190 milioni di euro in pagamento”.


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