Palermo, con il 2% di ribasso Fincantieri perde l’appalto per il bacino di carenaggio

Arriva direttamente da Pordenone la società che ha vinto l’appalto per la ristrutturazione del bacino di carenaggio da 19 mila tonnellate all’interno del cantiere navale di Palermo. Si chiama Cimolai spa ed è un gigante nel settore della realizzazione di grandi opere. E come ha vinto? Semplice, presentando un ribasso del 27% sull’importo dei lavori che ammonta a circa 10 milioni di euro.
Ma la vera domanda è un’altra: come ha fatto Fincantieri, che ha partecipato alla gara, a perdere? Semplice, presentandosi con un ‘delicatissimo’ ribasso di appena il 2%. Non era difficile, insomma, prevedere l’esito con una offerta del genere. E, in effetti, la vicenda innervosisce non poco i dipendenti del cantiere, già alle prese con una crisi pesantissima che si sta declinando a colpi di cassa integrazione ed esuberi.
Se, infatti, Finncantieri avesse vinto, ragionano i sindacati, avrebbe potuto utilizzare le tue blu in cassa integrazione per una parte dei lavori. La società che si è aggiudicata l’appalto (ancora in via provvisoria) non ha invece nessun obbligo in termini occupazionali.
“Il 2% di ribasso sembra un’offerta non adeguata la mercato” ha dichiarato Maurizo Calà della Cgil che non nasconde la sua delusione. Anche Francesco Piastra della Fiom non usa mezzi termini: “Certo è che la storia è un po’ strana, anche perché Fincantieri, che gestisce i bacini di carenaggio, avrebbe avuto numerosi vantaggi economici a gestire i lavori di ristrutturazione. Dall’utilizzo dei propri impianti a quello dei propri dipendenti”. Ma tant’è. I vertici di Fincantieri di certo non saranno molto a disagio visto che la Cimolai figura tra i fornitori storici del gruppo. Della serie, il mondo è davvero piccolo…soprattutto quello degli affari.
Della grave situazione in cui versa il cantiere navale di Palermo vi abbiamo raccontato in questo articolo.


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