Palermo, blitz in città di Raffaello Follieri «Vogliamo la società, la proposta è seria»

Raffaello Follieri fa sul serio. Due le conferme: la proposta di acquisto del Palermo formulata ieri nel corso dell’incontro avvenuto a Milano con l’amministratore delegato rosanero Facile (incontro al termine del quale sarebbe emersa una mancanza di sintonia tra le parti) e la sua presenza oggi in città. Atterrato a Punta Raisi intorno alle 14,20, l’imprenditore foggiano non è passato dallo stadio (lo hanno fatto i suoi legali) e, accompagnato dall’avvocato Di Trapani (lo stesso avvocato di Zamparini pochi mesi fa), davanti all’ingresso di un albergo del centro cittadino nel tardo pomeriggio ha fatto il punto sulla trattativa.

«Stiamo andando avanti, siamo qui a Palermo come avevamo promesso per verificare la possibilità di concludere questa acquisizione – ha dichiarato il businessman pugliese andato via già questa sera – se conosco i reali debiti del Palermo? Preferisco non rispondere a domande tecniche. Non ho mai nascosto il nostro interesse all’acquisizione di questa società e siamo convinti di farlo dopo avere, naturalmente, verificato che le condizioni siano quelle giuste». Le difficoltà di Facile a trovare risorse hanno messo Follieri nelle condizioni di riproporre la propria candidatura: «Sappiamo esattamente cosa serve per la gestione della società, per arrivare a giugno e poi per il resto. Un messaggio ai tifosi? Voglio ringraziarli per l’affetto che c’è sempre stato nei nostri confronti. È molto importante il fatto di essere qui oggi anche per dimostrare che la nostra è una proposta seria e che siamo convinti di andare avanti su questa operazione. Se sono ottimista? Preferisco non rispondere perché le transazioni si fanno tra due parti, non da una parte sola».

Sulla trattativa in corso con Follieri, intanto, non si è sbilanciato l’ad rosanero Facile: «In questo momento non posso dire nulla in merito – ha dichiarato il dirigente friulano a SportNews.eu – se il club può tornare a Zamparini? No, assolutamente. Peraltro quella dell’ex patron non è una messa in mora vera e propria. Ci ricorda quelli che erano stati gli intenti. Il piano prevede il versamento delle risorse finanziarie entro certe date e verrà fatto». L’ottimismo che trasuda dalle sue parole stride con la presenza oggettiva di alcune criticità: «La situazione va avanti molto positivamente. Per le scadenze previste tutto è a posto, pagheremo gli stipendi entro le date annunciate. Striscioni dei tifosi contro di me? Io credo di avere difeso la continuità della direzione sportiva e la squadra. Ho fatto quanto potevo. Poi ognuno può esprimere i propri giudizi. Le accuse di Richardson? Replicheremo al momento e nei modi opportuni».


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