Palermo, Aladino Valoti è il nuovo direttore sportivo Lupo: «Mia autonomia ha dato fastidio a qualcuno»

È Fabio Lupo a pagare per il momento poco positivo del Palermo (le quattro gare consecutive senza vittorie interrotte ieri con il successo contro l’Ascoli). Le voci degli scorsi giorni hanno dunque trovato fondamento e il direttore sportivo, ormai ex, ha pagato per tutti. Impensabile, infatti, che il patron Maurizio Zamparini potesse far passare un momento di crisi così lungo, e che è costato ai rosa la leadership in classifica, senza alcun provvedimento. A rischiare era stato anche mister Tedino, ma il poker rifilato ieri sera all’Ascoli avrebbe momentaneamente salvato la panchina dell’ex tecnico del Pordenone. Al posto di Fabio Lupo, a ricoprire il ruolo di ds sarà Aladino Valoti, classe ’66 proveniente dal Sudtirol. E proprio il presidente della squadra altoatesina Walter Baumgartner, nei giorni scorsi, aveva svelato che le parti si stavano progressivamente avvicinando. Fino all’ufficialità arrivata questa mattina.

«L’U.S. Città di Palermo – si legge sul sito del club di viale del Fante – comunica che Aladino Valoti è il nuovo Direttore Sportivo del club rosanero. Il dirigente, nato ad Alzano Lombardo il 9 gennaio 1966 e proveniente dal Südtirol, da calciatore ha indossato la maglia del Palermo nella stagione 2001-2002». E già, per l’ex calciatore si tratta proprio di un ritorno in rosanero dato che nell’ultima stagione della gestione Sensi indossò la maglia numero 6, collezionando 24 presenze senza però mai realizzare reti. Insieme a lui, da registrare anche un altro ritorno all’ombra di Monte Pellegrino: quello di Claudio Bordon, che torna con il ruolo di responsabile dei preparatori atletici. Bordon ha già lavorato in rosanero dal 2004 al 2008 sotto la gestione tecnica di mister Francesco Guidolin e ha contribuito alla scalata del club dalla serie B alla serie A e poi alla Coppa Uefa.

E se in questo caso a Fabio Lupo vanno i soliti ringraziamenti di routine per il lavoro svolto, l’ormai ex ds non ha preso bene l’esonero, visti anche i risultati della squadra che è comunque in lotta per le prime posizioni in serie B: «Zamparini mi ha parlato di mancanza di empatia – si legge su Tuttomercatoweb.com –, anche se da lui ho sempre avvertito stima. Sul mercato ho fatto il massimo, ho presentato al patron una serie di profili che ci potevano essere utili ed è stato tutto condiviso». Il dirigente fa anche un punto sui motivi che potrebbero essergli costati il posto: «Ho sempre lavorato in autonomia – continua Lupo –, forse questo ha dato fastidio a qualcuno… Mio esonero ingiusto e ingiustificato, siamo a tre punti dalla zona promozione, siamo partiti con una contestazione e 20 giorni fa i tifosi ci hanno sostenuto pure all’allenamento. Io assente? Poche volte si è visto un ds presente nella quotidianità. Qui ho vissuto sette mesi bellissimi, i colori rosanero mi rimarranno nel cuore».


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