«Ieri sera, mentre circa 400 giovani si divertivano in maniera sana e civile, alcuni soggetti hanno preteso ripetutamente di entrare, nonostante non fossero in lista e avessero mostrato comportamenti incompatibili con la nostra serata». Finendo con un’aggressione: così lo chef Natale Giunta racconta sul suo profilo Instagram quanto successo al suo locale al Molo Trapezoidale […]
Palermo, tensione al Molo Trapezoidale: lo chef Giunta colpito dal lancio di un pos
«Ieri sera, mentre circa 400 giovani si divertivano in maniera sana e civile, alcuni soggetti hanno preteso ripetutamente di entrare, nonostante non fossero in lista e avessero mostrato comportamenti incompatibili con la nostra serata». Finendo con un’aggressione: così lo chef Natale Giunta racconta sul suo profilo Instagram quanto successo al suo locale al Molo Trapezoidale di Palermo. A opera di due uomini, accompagnati da alcune donne che hanno provato a chiudere la discussione iniziata con i buttafuori. Ma senza successo.
Il racconto dell’aggressione
«Dopo essere stati respinti più volte – continua Giunta – hanno spinto le transenne, raggiunto la cassa e minacciato per almeno 5 minuti il personale e sette uomini della sicurezza. Quando ho detto che avrei chiamato il 112, uno di loro ha continuato a urlarmi contro: “Sbirro!”. Poi ha scagliato un Pos con violenza, colpendomi». Con il risultato di un livido e un dolore al dito, raggiunto dall’apparecchio per i pagamenti. Sul posto è poi arrivata la polizia, mentre Giunta aggiunge l’intenzione di presentare una denuncia, allegando le registrazioni delle telecamere.
La violenza nella movida di Palermo
«Chi lavora onestamente e chi desidera trascorrere una serata serena non può essere lasciato in balìa della violenza e della prepotenza di pochi – commenta poi lo chef -. Nei nostri locali la violenza non entrerà mai». Per poi lasciarsi andare a uno sfogo amaro, con parole meno diplomatiche che invocano una separazione tra «persone perbene» e altre da «emarginare».