«Ora è tempo di collaborare» Appello di Zamparini ai tifosi

In un momento così delicato, in una annata «paradossale è difficile», occorre mettere da parte «le contestazioni e pensare invece a collaborare». Questo l’appello che il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, in una lettera aperta rivolge oggi ai tifosi chiedendo l’aiuto di tutti «affinché la squadra resti in serie A». Un richiamo alla calma e ad abbassare i toni dopo le pesanti contestazioni all’indirizzo del presidente da parte dei sostenitori dei rosa nei giorni scorsi. Una lettera che il sito del Palermo pubblica mentre ancora si attende l’ufficializzazione della nomina di Walter Novellino, il nuovo allenatore, al posto di Beppe Iachini.

«Il Palermo Calcio – scrive Zamparini sul sito del Palermo – sta vivendo un momento delicato in una annata paradossale e difficile. Non è questo il momento della contestazione, è il momento della collaborazione. Bisogna collaborare tutti insieme, affinché con l’energia di tutti il Palermo resti in serie A. Purtroppo, in caso di retrocessione andrebbero in serie B la Società con il presidente, la squadra e la città di Palermo. Non certo i tecnici e gli allenatori che possono andare in altri club. Per questo motivo noi tutti, dalla Società alla squadra, dai tifosi alla città, siamo sulla stessa barca e tutti insieme, nelle prossime dieci partite, dobbiamo collaborare per non affondare. Il compito di chi dirige una Società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate. Ma le decisioni vanno comunque prese. Io ho lavorato sempre per il bene della mia e vostra Società, il tempo poi dirà se le mie decisioni siano state giuste o sbagliate. In questi ultimi mesi, la Società ha dovuto subire contro la propria volontà l’allontanamento di Ballardini, la fuga di Schelotto per il Boca Juniors e le dimissioni di Iachini per stress. E’ facile contestare, è più difficile costruire: io ho bisogno di voi tutti per costruire la salvezza del Palermo con la stessa bella passione che avete e che mi avete regalato in questi anni. Non temo la contestazione – conclude – adesso è tempo di collaborare». 


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