«Un passo importante per tutelare la credibilità dell’istituzione sanitaria e la sicurezza dei pazienti». Così il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) accoglie la decisione del Policlinico di Catania di fare un passo indietro sul contratto alla naturopata Giordana Proto. Dopo aver scritto al ministro della Salute Orazio Schillaci e aver […]
Foto di profilo Linkedin Giordana Proto
La naturopata Proto e il Policlinico di Catania: nel curriculum, consulenze dal 2021
«Un passo importante per tutelare la credibilità dell’istituzione sanitaria e la sicurezza dei pazienti». Così il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) accoglie la decisione del Policlinico di Catania di fare un passo indietro sul contratto alla naturopata Giordana Proto. Dopo aver scritto al ministro della Salute Orazio Schillaci e aver attirato l’attenzione social del noto infettivologo Matteo Bassetti. Che, nei suoi canali online, commentava con ironia: «Adesso possono fornire ai pazienti l’oroscopo e, alle dimissioni, un amuleto scaccia malocchio». Tutti soddisfatti, insomma, per una storia i cui contorni, però, non sembrano essere stati del tutto chiariti. Anche considerate le numerose collaborazioni tra Giordana Proto e il Policlinico, riportate nel suo stesso curriculum sul sito dell’azienda ospedaliera.
Il Policlinico dal bando pubblico al passo indietro
In questa storia bisogna tornare indietro a ottobre 2025. Quando il Policlinico di Catania pubblica un avviso per la selezione pubblica, per titoli e colloquio. L’obiettivo è trovare, per un anno, una figura con collaborazione esterna – da 14.600 euro – per «la realizzazione di specifiche attività nell’ambito degli studi clinici condotti presso la U.O.C. Chirurgia Vascolare e Centro Trapianti e la U.O.S.D. Pediatria a indirizzo reumatologico». Una dicitura che non sembra chiarire molto il lavoro da svolgere. Nell’avviso, però, si specifica già che la ricerca è per «mansioni di naturopatia». Con attività sempre abbastanza generiche di supporto all’equipe medica. Attività su cui, adesso, l’azienda sanitaria fa sapere di aver «avviato un’indagine interna per verificarne la conformità rispetto all’incarico ricevuto». Oltre a risolvere il contratto e chiedere i danni a Proto per la sua comunicazione social che avrebbe utilizzato anche il logo aziendale.
Il curriculum di Proto: dalla laurea all’azienda di famiglia
A quella selezione arrivano alla fine in due e a ottenere il contratto è Giordana Proto. Una figura decisamente multidisciplinare, considerata la laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione, come si legge nel suo curriculum. Seguita dagli studi in Svizzera, con «una laurea in Scienze Olistiche e un master in Naturopatia Olistica (specializzazione in Educazione alimentare e nutrizione)». Ma Proto non sarebbe nuova all’ambito medico, considerati i «dieci anni nell’azienda di famiglia». La Imesi Italia, colosso nella fornitura di materiale ospedaliero e dispositivi medici monouso. Azienda di Franco Proto, padre della naturopata Giordana, noto anche per la sua passione calcistica. Da giovane giocatore a ex proprietario di esperienze come l’Atletico Catania e l’Acr Messina. Alla Imesi Giordana Proto è stata responsabile commerciale e amministrazione finanziaria.
Le precedenti consulenze di Proto al Policlinico di Catania
Eppure la figura della naturopata non sarebbe nuova neanche per l’azienda ospedaliera universitaria etnea. Sempre nel curriculum di Giordana Proto, infatti, vengono riportate diverse collaborazioni con il Policlinico di Catania, dal 2021 fino al contratto adesso annullato. Andando a ritroso, si citano due docenze nel 2025 per master universitari. Da «ottobre 2024 a oggi», invece, Proto segna l’esperienza da «consulente mensile nel reparto di otorinolaringoiatria» dell’azienda ospedaliera di via Santa Sofia. E prima ancora, da giugno, per Pediatria. Dal «2021 a oggi», infine, sempre secondo il documento sul sito dell’ospedale, sarebbe «consulente mensile per pazienti trapiantati o mono rene, con problematiche al pavimento pelvico» e «per infezioni urinarie ricorrenti con antibiotico-resistenza».