Una naturopata, laureata in Scienze olistiche con specializzazione alla LinkCampus in Svizzera, lungo le corsie del Policlinico di Catania. Da diverse ore imperversavano le polemiche attorno alla figura di Giordana Proto e all’incarico conferitole dall’azienda universitaria etnea. Sul piede di guerra il Cicap, il Comitato per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, che ha scritto […]
Foto di Policlinico
Catania, dopo le polemiche il Policlinico revoca il contratto alla naturopata Proto
Una naturopata, laureata in Scienze olistiche con specializzazione alla LinkCampus in Svizzera, lungo le corsie del Policlinico di Catania. Da diverse ore imperversavano le polemiche attorno alla figura di Giordana Proto e all’incarico conferitole dall’azienda universitaria etnea. Sul piede di guerra il Cicap, il Comitato per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, che ha scritto al ministro della Salute Orazio Schillaci chiedendo di sospendere l’incarico di Proto. Nella missiva, pur distinguendo tra professioni non mediche utili in Sanità e pratiche prive di validazione scientifica, veniva messo in dubbio il criterio con cui l’incarico è stato ritenuto idoneo per attività in studi clinici. Nel testo si sottolineava anche la necessità di verifiche sui presupposti scientifici e professionali dell’incarico
La diffida del Policlinico a Proto
L’Azienda ospedaliero universitaria adesso ha annunciato di avere avviato un’indagine interna per verificare la conformità delle attività svolte dalla professionista rispetto all’incarico ricevuto. Parallelamente è stata avviata la procedura per la risoluzione del contratto di collaborazione libero-professionale. Secondo quanto precisato dall’azienda, l’incarico le era stato conferito il 6 ottobre 2025 e prevedeva un compenso lordo di 14.600 euro. Il mandato riguardava esclusivamente attività di supporto nell’ambito di studi clinici condotti presso l’Unità operativa complessa di Chirurgia vascolare e Centro trapianti e presso la Pediatria a indirizzo reumatologico. Nella diffida il Policlinico evidenzia come non fosse prevista alcuna facoltà di utilizzare tale collaborazione per finalità di promozione personale o commerciale.
La diffida: logo, camice e pubblicità ritenuta ingannevole
Dopo avere esaminato il materiale video pubblicato sui social network e ripreso da diverse testate giornalistiche, il Policlinico ha notificato a Proto una formale diffida con messa in mora. Le contestazioni mosse dall’azienda riguardano l’utilizzo indicato come non autorizzato del logo aziendale, del camice e del cartellino identificativo del Policlinico; la diffusione senza autorizzazione di informazioni relative al rapporto di collaborazione professionale; e quella che viene definita «pubblicità ingannevole nei confronti dell’utenza». Il Policlinico si riserva di agire nelle sedi competenti e ha avanzato una richiesta di risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali quantificata in 29.200 euro, somma corrispondente al doppio del compenso annuo percepito dalla collaboratrice.