Aperta un’inchiesta, con la disposizione dell’autopsia, sul caso dell’operaio morto a Palermo mentre lavorava al cimitero dei Rotoli. La procura del capoluogo indaga sul decesso di Giovanni Faia, 62 anni, dipendente della partecipata comunale Reset. Avvenuta ieri mattina a seguito di un malore, mentre l’uomo lavorava in una cappella al campo santo. L’indagine vuole approfondire […]
Immagine da Google Maps
Operaio morto al cimitero di Palermo, aperta inchiesta e disposta l’autopsia
Aperta un’inchiesta, con la disposizione dell’autopsia, sul caso dell’operaio morto a Palermo mentre lavorava al cimitero dei Rotoli. La procura del capoluogo indaga sul decesso di Giovanni Faia, 62 anni, dipendente della partecipata comunale Reset. Avvenuta ieri mattina a seguito di un malore, mentre l’uomo lavorava in una cappella al campo santo. L’indagine vuole approfondire se Faia stesse operando in condizioni di sicurezza, a partire dal divieto di lavoro nelle ore più calde della giornata.
Il tentativo di rianimazione e la morte
L’uomo stava lavorando allo spurgo all’interno di una tomba quando ha iniziato a sentirsi male. Presente sul posto, per caso, anche un medico, che ha tentato di rianimarlo. Nonostante questo e il trasferimento d’urgenza all’ospedale Villa Sofia, l’uomo non ce l’ha fatta. Al cimitero, intanto, oltre alla polizia, sono stati chiamati sia il medico legale di turno che il personale dello Spresal, il servizio prevenzione degli infortuni sul lavoro, dell’Asp di Palermo.