Omaggio allo stupore

Il Chiostro dell’ex Monastero dei Benedettini indossa l’abito da sera trasformandosi nel suggestivo scenario per lo spettacolo del trio danese “Lice de Luxe”. La compagnia di circo contemporaneo è per la prima volta a Catania, ospite della stagione teatrale 2005/2006 di “Gesti” e “Altre Scene”, arrivata ormai al suo ultimo appuntamento.

Definirlo “spettacolo circense” sarebbe riduttivo: l’esaltazione dell’abilità fisica è protagonista non solo quando è il momento dei numeri circensi “classici” – acrobazie, giocoleria, trucchetti da clown – ma anche nelle performance musicali – rigorosamente dal vivo – e nella teatrale espressività dei personaggi in scena.

 

  

Un’avvenente fanciulla in rosso raggiunge il centro del palcoscenico, mentre l’attenzione degli spettatori viene catturata dai giochi di equilibrio di due longilinei figuri impegnati in una sorta di inseguimento con annessi schiamazzi, “tormentone” dell’intero spettacolo. Non esiste trama, è un susseguirsi di numeri eseguiti in maniera quasi impeccabile: la ragazza che un attimo prima aveva deliziato il pubblico con la sua incantevole voce è la stessa che un attimo dopo lo tiene col naso in su ad ammirare esercizi mozzafiato al trapezio o alla fune; il timido e impacciato “spilungone” suona  percussioni, trombone e organetto contemporaneamente, regalando, successivamente, numeri di mimo da far pensare a Marcel Marceau, mentre viene istigato al lavoro dallo “sbruffone” del trio, suonatore di banjo e marranzano, oltre che giocoliere e tacito “leader” del gruppo, che investe e coinvolge anche il pubblico in momenti di irresistibile “irriverenza”.

 

E’ proprio quest’ultimo personaggio, incontrato a fine spettacolo, a raccontare di come la profonda passione per il teatro, nata intorno ai diciott’anni, lo abbia spinto a portare avanti un percorso artistico che vede, nella primavera del 2003, la nascita della compagnia “Lice de Luxe”, giunta a Catania per la prima volta ieri sera, reduce dalla tourné in Perù e prossima alla partenza per la Spagna.

E alla domanda su quale sia l’aspetto più bello di questo mestiere, è proprio ai viaggi che fa riferimento l’attore, alla possibilità di entrare in contatto con un enorme numero di culture e luoghi diversi. Per quanto riguarda il discorso “impegno e stanchezza” veniamo invitati a rivolgergli la domanda intorno ad Ottobre…

 

Molto più che uno spettacolo: un incantevole omaggio allo stupore.


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