Gare d’appalto e autorizzazioni truccate in famiglia e un sequestro di beni per circa un milione di euro. È quello emesso nei confronti di due fratelli di Oliveri, nel Messinese, tramite i sigilli a sei immobili ritenuti a loro riconducibili. Uno dei due fratelli è l’ex dirigente dell’ufficio tecnico dei Comuni di Mazzarrà Sant’Andrea e […]
Le pratiche del Comune truccate in famiglia: sequestro di beni da un milione per due fratelli del Messinese
Gare d’appalto e autorizzazioni truccate in famiglia e un sequestro di beni per circa un milione di euro. È quello emesso nei confronti di due fratelli di Oliveri, nel Messinese, tramite i sigilli a sei immobili ritenuti a loro riconducibili. Uno dei due fratelli è l’ex dirigente dell’ufficio tecnico dei Comuni di Mazzarrà Sant’Andrea e Oliveri. Secondo le indagini, l’uomo – tra il 2000 e il 2012 – avrebbe truccato diverse gare d’appalto per favorire i gruppi mafiosi nell’accaparrarsi significative opere pubbliche nel Messinese e nelle vicinanze. Azioni che sono valse all’ex dirigente una condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Ma nella sua opera avrebbe favorito anche il fratello ingegnere: dalla cui attività, secondo gli inquirenti, doveva passare chiunque volesse avviare operazioni di lottizzazioni o di costruzione di immobili. Affidando a lui la progettazione, a meno di non voler vedere bloccate le pratiche dal fratello in Comune. Rigorosamente su indicazione dell’ingegnere, poi, sarebbero state anche le ditte da cui acquistare il materiale.