Nove associazioni produttive attaccano il Comune «Inerzia del Consiglio nei confronti delle imprese»

È un attacco a tutto tondo quello mosso al consiglio comunale di Palermo colpevole di «non riuscire a dare adeguate risposte alle imprese cittadine». La denuncia è di 9 associazioni che hanno inviato una lettera al presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando, al sindaco Leoluca Orlando e ai capigruppo consiliari.

«Siamo fortemente preoccupati per l’inerzia del consiglio comunale  – si legge nella lettera – e soprattutto per la sconfortante e inaccettabile fase di stallo dei lavori d’aula rispetto all’approvazione di regolamenti che interessano diversi settori produttivi e che continuano a trovarsi senza regole certe, indispensabili anche per un’adeguata programmazione».

«Il nostro vuole essere un appello e, anche, un richiamo alle responsabilità per far uscire dal torpore l’Aula consiliare, che appare sempre più distante dalle necessità e dai bisogni della comunità imprenditoriale palermitana». Quindi come dire un atteggiamento di apertura ma, al contempo di forte critica nei confronti dei consiglieri comunali. Un modo per dire: state a riscaldare lo scranno e non pensate ad intervenire su un tessuto economico e produttivo della città che, da anni, subisce i duri colpi della crisi economica.

«Nonostante i nostri sforzi – conclude la lettera – ci scontriamo, infatti, con lo stallo di questa assemblea consiliare che sembra non avere interesse a discutere ed approvare regolamenti nevralgici per lo sviluppo imprenditoriale della nostra città». Resta, comunque, il fatto che, lo stesso presidente del consiglio comunale Totò Orlando, sentito telefonicamente da Meridionewsha detto che «la lettera non è ancora arrivata e quando lo sarà verrà messa all’attenzione della conferenza dei capigruppo».

La lettera-appello è stata firmata dai presidenti delle associazioni, Patrizia Di Dio di Confcommercio, Alessandro Albanese di Sicindustria, Mario Attinasi di Confesercenti, Giuseppe Pezzati di Confartigianato, Giuseppe La Vecchia di Cna, Giovanni Felice di Confimprese, Maurizio Pucceri di Casartigiani, Salvatore Bivona di Cidec, e Filippo Parrino di LegaCoop Sicilia occidentale.


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