Niscemi, rubano cavi di rame e lasciano città a secco Sindaco: «Compro gruppo elettrogeno, sorvegliamolo»

Il furto di fili di rame nella sorgente comunale di contrada Polo mette in ginocchio Niscemi a causa dei disagi idrici. Nella notte di sabato ignoti hanno rubato infatti centinaia di metri di fili elettrici di rame, determinando la mancanza di energia elettrica e il conseguente blocco delle pompe di sollevamento. La comunicazione al Comune di Niscemi è avvenuta però solo lunedì, attraverso un fax inviato all’amministrazione dalla società Caltaqua, che gestisce il servizio idrico nel territorio.

La città – dopo i disagi idrici causati dalla rottura delle condutture che dall’acquedotto Blufi servono i Comuni di Niscemi, Gela e Mazzarino – perde quindi gli ulteriori dieci litri al secondo della fonte di contrada Polo. Puntualmente, per cause e condizioni diverse, la mancanza d’acqua colpisce la città, provocando profondo sconforto e difficoltà igenico-sanitarie. Già nel 2014 una rottura dell’acquedotto Blufi e il furto dei cavi di rame della sorgente Polo aveva causato simili disagi. Il sindaco di Niscemi Francesco La Rosa ha commentato così l’accaduto: «Il furto dei cavi è un’azione che mi lascia profondamente amareggiato, perché danneggia l’intera città determinando una crisi idrica in piena stagione estiva e proprio quando l’uso dell’acqua è ancora più indispensabile per il bucato e per il mantenimento dell’igiene personale». 

Il primo cittadino fa sapere che si sta cercando quanto prima di rendere funzionanti le pompe di sollevamento della sorgente di Polo con l’installazione di gruppi elettrogeni. «Qualora questo non dovesse accadere – ha assicurato La Rosa – l’amministrazione comunale si farà carico di dotare la sorgente di Polo di un gruppo elettrogeno da prendere in locazione, e da vigilare insieme alle associazioni e ai consiglieri comunali che si renderanno disponibili, fino a quando l’Enel non ripristinerà le linee elettriche».

La fonte paradossalmente si trova a meno di un chilometro in linea d’aria dalla base Muos di Niscemi, strettamente sorvegliata da numerose forze dell’ordine, nei pressi della zona in cui la settimana scorsa un attivista No Muos è stato multato per il possesso di 14 cd masterizzati


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