Ancora un nido di tartaruga marina Caretta caretta alla foce del fiume Simeto, a Catania. Il nuovo insediamento è stato individuato sulla sponda destra dai volontari del Wwf Sicilia Nord Orientale, con un proprio progetto tartarughe, coordinato dalla biologa Oleana Prato, che si occuperà del monitoraggio e tutela dell’area insieme ai volontari del gruppo presieduto […]
Nuovo nido di tartaruga Caretta caretta alla foce del Simeto: attesa una nidiata di femmine
Ancora un nido di tartaruga marina Caretta caretta alla foce del fiume Simeto, a Catania. Il nuovo insediamento è stato individuato sulla sponda destra dai volontari del Wwf Sicilia Nord Orientale, con un proprio progetto tartarughe, coordinato dalla biologa Oleana Prato, che si occuperà del monitoraggio e tutela dell’area insieme ai volontari del gruppo presieduto da Vita Raiti. All’attività collaborerà anche il personale del settore Gestione delle riserve naturali orientate della città metropolitana di Catania, coordinato dal direttore della riserva Oasi del Simeto Umberto Troja. «La scoperta di questo nuovo nido testimonia il valore ambientale del nostro territorio e l’importanza di tutelare gli ecosistemi costieri e marini – commenta il sindaco metropolitano Enrico Trantino -. La natura dà segnali concreti quando viene messa nelle condizioni di prosperare».
Le prossime fasi
Adesso il nido verrà monitorato, per accertarsi che il delicato periodo di incubazione non venga disturbato. Le uova rimarranno sotto la sabbia – tra 30 e 50 centimetri – per un periodo che può
andare da 45 a 65 giorni. Per la schiusa bisogna di solito attendere la notte, quando i gusci si rompono, ma i piccoli di tartaruga possono metterci da quattro a sette giorni per salire in superficie e andare verso il mare. A determinare il sesso concorre anche la temperatura della sabbia: più fresca, favorisce la nascita dei maschi, più calda, di femmine. In considerazione delle temperature attuali, dunque, gli esperti si aspettano una nidiata con una forte componente femminile.