Nelli, Anna Rosa e la riunione con i dirigenti che si convocò, ma che non si tenne mai

UNA PERSONA INCONTRATA STAMATTINA A MONDELLO CI HA RACCONTATO UNA STORIA. I PROTAGONISTI SONO L’ASSESSORE SCILABRA, LA DIRIGENTE GENERALE CORSELLO E CHI E’ COSTRETTO A SEGUIRE GLI ORDINI DI QUESTE DUE DONNE FATALI. E NATURALMENTE GODOT…

Per caso, stamattina, a Mondello, abbiamo incontrato una persona. Il nome non lo possiamo scrivere. Sennò la massacrerebbero. Perché se c’è una caratteristica visibile e palpabile nell’Amministrazione regionale siciliana anno di grazia 2014, ebbene, questa si configura nel silenzio: nessuno deve sapere quello che succede nelle segrete stanze del potere. Mai come in questo tempo la ‘trasparenza’ è stata la virtù degli imbecilli.

Se ci riflettiamo, il ‘caso Humanitas’ e la ‘bomba’ dei tirocini formativi esplodono, in entrambi i casi, per fatti ‘interni’: non perché qualcuno dall’esterno ne denuncia gli intrighi nascosti.

Questo dovrebbe imporre una domanda: che cosa si scoprirebbe se si andasse a ‘scavare’ sui fondi del Piano di sviluppo rurale, sui bandi di tutti gli assessorati (con particolare riferimenti agli assessorati che gestiscono le risorse finanziarie nazionali ed europee) e, in generale, in tutte le branche dell’Amministrazione dove passano risorse ed incarichi?

Tornando all’argomento di questo articolo, diciamo che la scena che ci racconta il nostro interlocutore si è svolta negli uffici del dipartimento regionale della Formazione professionale un paio di settimane fa. Tema: il tanto celebrato Piano Giovani, oggi nell’occhio del ciclone.

I fatti che raccontiamo si sono svolti prima che esplodesse il ‘bordello’ dei tirocini formativi a ‘coda di topo’. Un siparietto – degno dell’Opera dei Pupi – che è indicativo dello ‘stile’ amministrativo di questo Governo.

Un paio di settimane fa, l’assessore Nelli Scilabra e la dirigente generale del settore, Anna Rosa Corsello, decidono di convocare una riunione di tutti i dirigenti del dipartimento. Per parlare, appunto, del Piano Giovani.

La convocazione della riunione viene fatta in pompa magna. Insomma, ‘carte scritte’, timbri, tutto in accordo con le regole dell’Amministrazione. Sotto questo profilo – questo bisogna riconoscerlo – al dipartimento regionale della Formazione professionale le cose si fanno per bene: mica è la Giunta, che si convoca via telefono, alla carlona, come ricordava in un’intervista l’ex assessore, Nicolò Marino, che da giurista si affannava a spiegare ai componenti del gabinetto della presidenza della Regione che, in certi casi, la forma è sostanza!

Insomma, la mattina della riunione di tutti i dirigenti del dipartimento arriva. Puntuali, tutti i dirigenti si presentano nella sala dove avrebbe avuto tenersi la riunione.

Passano i primi cinque minuti. Poi dieci minuti. Poi ancora altri cinque minuti.

“C’è la riunione, vero?”, chiede un dirigente.

“Stai scherzando?”, replica un suo collega. “Ci hanno convocato per iscritto. Dobbiamo parlare del Piano Giovani. L’assessore e la dottoressa Corsello hanno raccomandato massima puntualità”.

Passano altri cinque minuti. Poi altri cinque ancora. E poi ancora altri cinque minuti.

“Ragazzi qui è volata via mezz’ora – sussurra qualcuno -. Io avrei un po’ di cose da fare. Anzi, molte cose da fare”.

Il mormorio c’è. Ma si decide di attendere. Passa un altro quarto d’ora. Il malumore cresce. I mormorii anche.

Si leva una voce: “Che dobbiamo fare? Qualcuno può recarsi dalla dottoressa Corsello per capire che succede?”.

Qualcuno va. Ma non torna subito. Un intoppo? Non si capisce. Finalmente ritorna.

“E allora?”, chiede qualcuno. E aggiunge: “A che punto siamo?”.

Risposta: “Ti giuro che non l’ho capito nemmeno io”.

“Come non l’hai capito?”.

“Semplice: non l’ho capito: non ho capito se ci sono o non ci sono”.

Nel frattempo sono volati via 65 minuti.

“Ragazzi, io aspetto altri cinque minuti poi me ne torno nel mio ufficio”.

“Io pure. Ma che modi sono, questi? Nemmeno avvertire!”.

Passano altri cinque minuti: e non si vede nessuno: né l’assessore, né la dirigente generale.

Passano altri cinque minuti: all’orizzonte non s’intravede nessuno.

“Forse è sopravvenuto un nuovo impegno”, sussurra qualcuno.

“Sicuramente”, aggiunge un altro.

Si alza una voce dal gruppo: “Sapete che vi dico? Me ne sto tornando nel mio ufficio”.

“Io pure”.

“Io pure”.

“Io pure”.

Tutti “pure”.

E l’importante riunione sul Piano Giovani con tutti i dirigenti convocata con timbri e carte da Nelli e Anna Rosa? Non se n’è saputo più nulla. Smaterializzata.

Tutto questo succedeva un paio di settimane fa negli uffici del dipartimento regionale della Formazione professionale.

Questa è la Regione siciliana di Rosario Crocetta.

Questo è l’assessorato di Nelli Scilabra.

Questo è il dipartimento di Anna Rosa Corsello.

Queste sono Nelli Scilabra e Anna Rosa Corsello.

Questa è la Sicilia del 2014.

Nelle mani di queste persone ci siamo noi…


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