Napolitano a Catania tra retorica e proteste

Nel salone Bellini di Palazzo degli Elefanti stamani, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presenziato alla firma della convenzione per la nascita del distretto Sud- Est, sottoscritta dai rappresentanti dei nove enti fondatori : i Comuni capoluogo, con i sindaci di Catania Enzo Bianco, di Siracusa Giancarlo Garozzo e di Ragusa Federico Piccitto, le tre Province e le Camere di commercio territoriali .

Diciamo subito che l’atmosfera, in cui si è svolto l’incontro, ci è sembrata intrisa da un protocollo di plastica retorica, a cominciare dalle misure di sicurezza, imponenti … specialmente nei confronti della stampa, almeno dai 30 ai 40 operatori si era relegati in uno stretto corridoio, di pochi metri quadrati, transennato da un grosso cordone rosso, guardati a vista da ben 4 poliziotti in borghese.

Alle 10.15 in punto il Presidente raggiunge gli astanti, tra i quali il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, il Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone e da numerosi Sindaci, prende posto e si alzerà solo per ricevere una targa da una giovane che qualche mese fa gli aveva scritto una commovente missiva, andando via dalla sala Bellini senza prendere la parola.

Avviandosi all’uscita del Palazzo Municipale, da dove avrebbe raggiunto la Cattedrale, sotto la statua del”Liotru”, in Pazza Duomo, c’erano ad accoglierlo un centinaio ( per eccesso) di bambini, vocianti e festanti, con in mano le bandierine tricolori, che ci hanno ricordato come un “trailers” i cine giornali dell’Istituto Luce.
Nella stessa piazza Duomo manifestavano, intonando l’inno nazionale, i lavoratori del teatro Massimo Bellini preoccupati per il loro posto di lavoro.
In Piazza Duomo un drappello composto, di lavoratori della Micron e della ST che il lavoro già lo hanno perso.

Tra gli invitati, nella sala Bellini, anche il vice presidente di Confindustria Ivan Lo Bello, Pasquale Pistorio, indimenticato manager del miracolo Etna Valley e  Pietro Ciucci presidente ANAS.

Nel pomeriggio Napolitano si è spostato nella sede della Stm di Catania: “Ho incontrato molte centinaia di ricercatori italiani ed e’ bello vedere che abbiamo qui una concentrazione di tante intelligenze nel campo della ricerca.Molti giovani – ha aggiunto – non sono fuggiti”.

Ma se le cose vanno avanti così, caso Micron docet,  fuggiranno…


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