Un musicista di Catania è morto in un hotel a Perugia. Doveva esibirsi in un concerto di musica classica alla sala dei Notari, nel centro del capoluogo dell’Umbria ma lì non è mai arrivato. La vittima è Davide La Rosa, contrabbassista dell’orchestra delle Cento Città, 55enne originario di Catania ma residente a Roma. L’uomo è […]
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Musicista catanese morto in hotel a Perugia: ipotesi fuga monossido di carbonio
Un musicista di Catania è morto in un hotel a Perugia. Doveva esibirsi in un concerto di musica classica alla sala dei Notari, nel centro del capoluogo dell’Umbria ma lì non è mai arrivato. La vittima è Davide La Rosa, contrabbassista dell’orchestra delle Cento Città, 55enne originario di Catania ma residente a Roma. L’uomo è stato trovato morto nella stanza d’albergo dove alloggiava insieme a una violoncellista che ora si trova ricoverata in ospedale.
Le ipotesi su come è morto il musicista originario di Catania
Entrambi, con ogni probabilità, sono rimaste vittime del monossido di carbonio. Un gas invisibile e inodore del quale è risultata una presenza importante nella camera dell’hotel così come in più piani dell’edificio dell’albergo. Da dove si sia sprigionato e come sia arrivato nei locali dell’hotel lo devono ora stabilire le indagini dei carabinieri e gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco. Sulla base dei primi rilievi, la procura del capoluogo umbro ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Ed è probabile che nel registro degli indagati finisca qualche nome come atto dovuto. Anche in vista della probabile autopsia dalla quale sono attese indicazioni per stabilire con certezza per cosa è morto il musicista originario di Catania.
Il monossido di carbonio
I segni clinici riscontrati sul cadavere del musicista originario di Catania morto a Perugia non sembrano comunque lasciare spazio a dubbi. La Rosa sarebbe deceduto a causa del monossido di carbonio. L’altra artista è stata trasferita all’ospedale di Ravenna dove viene trattata in camera iperbarica. Eppure il gas è un nemico tipico dei mesi invernali. Si sprigiona infatti dalla combustione, da camini, bracieri o impianti di riscaldamento mal funzionanti. Il monossido si diffonde rapidamente, provocando inizialmente – spiegano gli esperti – sintomi che possono essere scambiati per malesseri passeggeri.
Questa volta però il gas ha colpito d’estate, in una serata, quella di venerdì, nella quale Perugia ha fatto i conti ancora una volta con il caldo. Al centro dell’attenzione degli inquirenti è finita la centrale termica dell’albergo, ora messo sotto sequestro. Per la sua diffusione nelle stanze si pensa al sistema di climatizzazione o a qualcosa legato all’acqua calda ma è ancora presto per risposte certe. Ieri sera, i vigili del fuoco hanno subito spento la caldaia ed evacuato lo stabile. Per capire cosa sia accaduto sarò necessario riaccendere l’impianto e verificare passo passo il funzionamento dei vari sistemi.
Le indagini
Davide la Rosa, contrabbassista dell’orchestra delle Cento Città (composta da una quarantina di elementi), era a Perugia per partecipare alla ventesima edizione del Perugia music fest di musica classica. Il concerto era già iniziato quando alcuni degli artisti si sono accorti dell’assenza dei loro colleghi. Sono andati a cercarli in albergo ma dalla camera nessuna risposta. Sono così intervenuti prima il personale dell’hotel, poi vigili del fuoco, gli operatori sanitari del 118 e i carabinieri. Una volta trovati in camera, sono subito scattati i soccorsi per lei. Sono in corso le indagini per stabilire con esattezza le cause per cui è morto il musicista originario di Catania.