Modica, parroco rovescia le monete durante funerale «Signore non accetta i centesimi». Interviene vescovo

Sta suscitando un vespaio di polemiche quanto accaduto durante un funerale nella chiesa del Cuore immacolato di Modica, dove il parroco don Mario Martorina, dopo l’omelia, ha preso la parola per fare delle puntualizzazioni: «Chiunque abbia fede deve pensare questo: se il Signore viene a casa vostra e vi chiede di fare un regalo a vostro fratello voi cosa fareste? Regalereste pochi centesimi? Ecco, immaginate che ci sia il Signore a passare tra i banchi e che i soldi li date a Lui. Mi raccomando, il Signore non accetta i centesimi». Fin qui solo qualche sorriso, ma poi il prete si è fatto portare il sacchetto con le offerte, ha svuotato il contenuto sull’altare e, alla vista di una moneta da 20 centesimi, incurante del fatto di essere nel bel mezzo di un funerale e davanti a delle famiglie inconsolabili, ha raggiunto la porta per gettarla fuori. La baraonda che ne è seguita è stata incredibile e molti, infuriati, hanno lasciato la Chiesa.

Il vescovo della Diocesi di Noto, Antonio Staglianò non giustifica il prete, che ha in programma di incontrare in giornata insieme ad una delegazione di persone presenti alla Messa, ma cerca di rasserenare gli animi, mentre su Facebook è già un susseguirsi di accuse e ironia. «Il gesto è stato disdicevole, specialmente perché compiuto durante un funerale – fa sapere il vescovo -. Il sacerdote ha già chiesto ampiamente scusa, parlando di un momento di tensione che si era creato dopo la predica. Ha sbagliato, ma da qui a crocifiggerlo o a distruggerlo sui social ce ne passa. È nato tutto da un equivoco che va chiarito».

Per Staglianò, il parroco in questione «è quanto di più lontano possa esserci da una persona attaccata al denaro. Tutti i fedeli sanno che i soldi che vengono raccolti durante l’offertorio, specie dei funerali, sono destinati ai bambini di Betlemme. Da qui l’invito ai fedeli a donare qualcosa di più della moneta da cinque centesimi e, piuttosto, a non donare affatto se non si è nelle condizioni di farlo. Se ci sarà da porgere delle scuse lo faremo – ha concluso Staglianò – l’importante è chiarire bene i contorni della vicenda senza esasperare gli animi».


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