Modica, 64enne morto per postumi di un pestaggio Due imputati adolescenti scelgono il rito abbreviato

Saranno processati con il rito abbreviato i due giovani, di cui uno ancora minorenne, accusati dell’omicidio di Angelo Partenza, 64enne deceduto a Modica a inizio febbraio dello scorso anno. Una morte avvenuta quando l’uomo era da solo a casa, ma che sarebbe legata a un pestaggio subito due settimane prima da parte di due ragazzi del posto, uno dei quali residente vicino all’abitazione dell’uomo.

A chiedere il rito abbreviato, che in caso di condanna garantirà uno sconto di un terzo delle pene, sono stati i due imputati assistiti dai propri legali. I fatti al centro dell’inchiesta sono avvenuti a metà gennaio, in piazzetta della chiesa di Santa Maria di Betlemme. Partenza sarebbe stato aggredito dai due, al culmine di un litigio seguito alla reazione del 64enne davanti ad atti di bullismo che, stando ai responsabili dello studio stragiudiziale che ha seguito i familiari dell’uomo, i giovani erano soliti fare nei confronti della vittima. L’uomo, peraltro, si era presentato davanti ai carabinieri per sporgere denuncia.

Il processo riprenderà il 5 dicembre. I difensori dei due ragazzi, rinviati a giudizio su disposizione del Tribunale dei minori di Catania e su richiesta della pm Silvia Vassallo, devono rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale in concorso. Al vaglio delle parti ci saranno anche i risultati dell’autopsia effettuata sul cadavere dal medico legale Giuseppe Iuvara. Nella relazione del quale si legge che Partenza è morto in seguito a «un arresto cardio-respiratorio realizzatosi per compressione (meccanica) dei centri cardio-respiratori del tronco encefalico, nella notte tra l’1 e 2 febbraio 2017, che la compressione si è clinicamente determinata a causa dell’espansione di un voluminoso ematoma subdurale», che sarebbe avvenuta «in nesso causale con le lesioni riportate il 19 gennaio 2017».


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