Anche Catania ha "staccato la spina" per la giornata nazionale contro gli sprechi energetici alla quale hanno aderito anche numerose associazioni e aziende private
«M’illumino di meno»
Tre, due, uno. Si spengono le luci in Piazza Università, così come quelle del Duomo di Catania, grazie all’iniziativa “M’illumino di meno” lanciata dalla trasmissione “Caterpillar“ di Radio 2. È successo nel pomeriggio di venerdì 16 febbraio per la giornata nazionale del risparmio energetico.
L’iniziativa ha proposto di ridurre i consumi di energia tagliando gli sprechi e facendo più attenzione alla gestione quotidiana degli elettrodomestici, dell’illuminazione, del riscaldamento.
L’iniziativa ha fatto rilevare una larga partecipazione non solo nelle grandi città, ma in moltissimi comuni di tutta Italia che venerdì, in collegamento con la trasmissione, hanno spento le proprie piazze.
E’ stato calcolato che si è ottenuto un risparmio di circa 300 megawatt in tutta Italia pari al consumo di circa 5 milioni di lampadine.
A questa iniziativa ha partecipato anche il comune di Catania che, in piazza, ha fatto distribuire materiale informativo sul risparmio energetico. Si sono mobilitate anche le associazioni ambientaliste e si sono tenuti numerosi concorsi nelle scuole con lo scopo di promuovere la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico in collaborazione con l’ENEA (l’ente per le nuove tecnologie). Grazie all’associazione Mountain Bike e ai giovani del servizio civile, si sono svolti rilevamenti nei punti nodali della viabilità cittadina per studiare «il dimensionamento della mobilità ciclistica per motivi di svago, lavoro, studio». All’iniziativa hanno inoltre partecipato anche la CNR IMM (Istituto di microelettronica e microsistemi di Catania) e l’associazione Maremotu.
L’assessore comunale all’Ambiente Orazio D’Antoni ha inoltre proposto altre iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sul risparmio energetico e ha ricordato il progetto “Catania Comune Polarizzato”, riguardante l’installazione di pannelli solari termici negli asili nido, plessi comunali ed impianti sportivi.