Messina, la droga spacciata davanti alle scuole Clientela formata da giovani di ogni ceto sociale

Spacciavano droga davanti alle scuole e ai luoghi di ritrovo dei ragazzini. La clientela del gruppo criminale sgominato questa mattina dai carabinieri, nell’ambito dell’operazione Scala reale, era quasi interamente costituita da minorenni di ogni ceto sociale. Unico dato che li accomunava la dipendenza più o meno marcata dalla droga.

Scuole secondarie, istituti superiori dell’hinterland e della fascia tirrenica della provincia di Messina, in particolare nell’aria di Patti, e i luoghi di aggregazione giovanile più frequentati erano stati individuati e scelti dal gruppo proprio in relazione ai potenziali acquirenti

L’operazione, scattata alle prime luci dell’alba di oggi, ha visto impegnati i carabinieri nella provincia di Messina e Vibo Valenzia e quelli di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Due i corrieri che sono stati arrestati in flagranza, mentre notevoli sono stati i quantitativi di sostanza stupefacente sequestrata. 

Su richiesta del sostituto procuratore Andrea Saja, il gip Michele Pagano ha disposto l’arresto di Alessandro Brigandì,19 anni; Paolo Brigandì, 47 anni; Antonino Di Costa, 26 anni; Luigi Fiducia, 43 anni; Ignacio Francisco Gonzalez Perez, 24 anni; Romina Lamazza, 32 anni; Giancarlo La Torre, 56 anni; e Giuseppe Mazzone, 49 anni. Ai domiciliari sono finiti, invece, la 50enne Giuseppina Merlo e il 24enne Antonino Niosi. Per due minorenni, infine, è stato previsto il trasferimento in strutture di accoglienza.


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