Palermo e la lotta alla mafia al centro della visita di Giorgia Meloni in prefettura: la presidente del Consiglio annuncia un rafforzamento dei controlli sul territorio dopo l’operazione contro la banda dei kalashnikov. Previsto un piano straordinario di presidio nei quartieri più esposti. «Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà […]
Foto di Presidenza del Consiglio dei Ministri
Giorgia Meloni a Palermo, piano straordinario di controlli nei quartieri a rischio
Palermo e la lotta alla mafia al centro della visita di Giorgia Meloni in prefettura: la presidente del Consiglio annuncia un rafforzamento dei controlli sul territorio dopo l’operazione contro la banda dei kalashnikov. Previsto un piano straordinario di presidio nei quartieri più esposti. «Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce», ha dichiarato la premier, ringraziando magistratura e forze dell’ordine per il lavoro svolto nell’indagine che ha portato all’arresto dei componenti del gruppo criminale.
Controlli straordinari nei quartieri più a rischio
Nel corso della riunione è stata annunciata la necessità di individuare in tempi rapidi nuove strategie operative per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. L’obiettivo è avviare una operazione straordinaria di controllo e presidio fisso nelle aree considerate più delicate della città. Tra i quartieri citati dalla premier c’è lo Zen, una delle zone di Palermo maggiormente interessate da fenomeni di disagio sociale e criminalità. Il rafforzamento dei controlli potrebbe prevedere non soltanto l’impiego delle forze di polizia, ma anche il coinvolgimento dei militari e dell’Esercito attraverso operazioni congiunte.
«Se necessario possiamo anche intervenire sulle norme che oggi disciplinano Strade sicure», ha aggiunto Meloni, lasciando aperta la possibilità di modificare gli strumenti oggi utilizzati per garantire una maggiore presenza delle istituzioni. Durante il suo intervento, la presidente del Consiglio ha richiamato anche il ruolo storico della città nella battaglia contro la criminalità organizzata.
«Palermo simbolo della capacità dello Stato di reagire»
«Questa città con la sua storia ha contribuito all’identità e alla coscienza civile della nostra nazione nel suo complesso», ha detto Meloni, ricordando come Palermo sia stata uno dei luoghi in cui lo Stato ha dimostrato maggiormente la propria capacità di reagire alla violenza mafiosa. Un messaggio che, secondo la premier, deve essere rilanciato anche oggi, non soltanto attraverso il ricordo delle figure simbolo della lotta alla mafia, ma attraverso azioni concrete per garantire sicurezza e legalità. «Dobbiamo capire come si possa fare la nostra parte per essere all’altezza di quell’esempio, di quell’insegnamento», ha concluso Meloni.