McDonald’s, Mampfiosi anche sui cartelloni in Austria Nuove proteste degli italiani: «Annuncio discriminante»

«Für echte Mampfiosi». Firmato McDonald’s Austria. Tradotto: «Per veri mafiosi», ma anche «per veri mangioni/golosi». Ci risiamo. Dopo la notifica dell’app ufficiale della multinazionale – che invitava l’utente a provare il nuovo hamburger Bella Italia sollecitandolo con un «Hey Mafioso» e che ha scatenato un putiferio di polemiche dopo la denuncia di MeridioNews – arrivano anche i cartelloni pubblicitari 6×3 comparsi in diverse città dell’Austria. 

La campagna marketing della catena di fast food per lanciare il nuovo prodotto che dovrebbe richiamare il Bel Paese segna un altro autogol. «Ho visto la tua pubblicità “Mampfiosi” e sono rimasto davvero scioccato. Lavoro nel marketing e capisco che bisogna essere creativi. Ma non a qualsiasi prezzo! Questo annuncio è al di sotto del vostro livello, discriminante, estremamente offensivo e semplicemente non divertente». A scrivere alla catena di fast food stavolta è un altro giovane italiano residente a Salisburgo. Lo fa, sulla pagina Facebook ufficiale di McDonald’s Austria, dopo aver visto in città i manifesti che continuano a giocare sulla parola mampfen, un verbo che significa «mangiare ai quattro palmenti». Ma che, aggiungendo il suffisso italiano, suona identico al nostro mafioso. E proprio su questa assonanza sembra puntare la multinazionale.

Il primo a denunciare l’uso del ritrito stereotipo Italia uguale mafia era stato Dario, trentenne siciliano che vive e lavora a Vienna. Sul suo cellulare è comparsa la notifica: «Hey Mafioso, try our new Bacon della Casa now! Bella Italia (Ciao Mafioso, prova ora il nostro nuovo panino della casa! Bella Italia, ndr)». Partita dalle pagine di MeridioNews, la sua denuncia, condita di lettera inviata a McDonald’s, ha fatto il giro d’Italia e non solo. Mercoledì la sua storia è finita anche sulle pagine del principale quotidiano di Vienna, Heute. La catena di fast food ha provato a giustificarsi, inviando un comunicato alle testate giornalistiche in cui si afferma che non c’era un intento offensivo, ma che «per errore, nella traduzione inglese di questo gioco di parole, è stata usata la parola “mafioso”». 

Adesso, però, spuntano i manifesti dove il gioco di parole originale – con la radice della parola in tedesco e il suffisso italiano – conserva pienamente l’assonanza con il termine «mafioso». E i 6×3 non sono passati inosservati. «La mafia non è niente per cui sorridere; le loro macchinazioni non sono divertenti – scrive su Facebook il giovane professionista italiano di stanza a Salisburgo – Lavoro in un’azienda in cui la maggioranza (come me) ha radici italiane. Non importa con chi ho parlato, tutti si sono sentiti come me. Di solito la vostra pubblicità è intelligente e ben fatta, i giochi di parole intelligenti. Questa volta avete superato il limite. Il vostro annuncio è offensivo, pieno di razzismo, ignoranza e discriminazione». Non un commento di protesta isolato. «Come consumatore non voglio avere nulla a che fare con tali fatti e con una tale immagine», aggiunge un altro utente italiano residente in Austria.

Pronta la replica di McDonald’s sulla sua pagina ufficiale in risposta alle invettive. «Ci dispiace che non ti piaccia la nostra pubblicità attuale per l’estate italiana. Non volevamo davvero offendere nessuno. La nostra campagna non mira a discriminare le altre nazioni o a degradarle in alcun modo. Piuttosto, l’amore per l’Italia sarebbe dovuto essere enfatizzato. Sfortunatamente, non ha funzionato, ci scusiamo ancora».


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