La porta dei Giganti/Andrea Buglisi - Fondazione Falcone A cura di Alessandro de Lisi 2022

Dal Maxiprocesso alla memoria di Capaci: gli Uffizi arrivano per la prima volta a Palermo

Si avvicina ancora una volta il giorno in cui Palermo e l’Italia ricordano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Quest’anno ricorrerà il 34esimo anniversario dell’attentato mafioso, che come ogni anno sarà commemorato dalla Fondazione Falcone con una serie di iniziative in programma tra Palazzo Jung e l’Albero Falcone di via Notarbartolo. Le celebrazioni del 2026 saranno inoltre legate a un’altra importante ricorrenza: i 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo, il più grande procedimento mai celebrato contro cosa nostra, nel quale Giovanni Falcone ebbe un ruolo decisivo nelle indagini e nella costruzione dell’impianto accusatorio del pool antimafia.

Gli Uffizi arrivano per la prima volta a Palermo a Palazzo Jung

La mattina del 23 maggio Palazzo Jung diventerà il centro delle celebrazioni istituzionali per il 34esimo anniversario della strage di Capaci e il 40esimo anniversario del Maxiprocesso contro cosa nostra. Nel parco storico del Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, promosso dalla Fondazione Falcone con il sostegno della Fondazione Federico II e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, prenderà ufficialmente il via il progetto Il segno della Rinascita – Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili. Per la prima volta nella storia, infatti, le Gallerie degli Uffizi approdano a Palermo con una mostra straordinaria che sarà visitabile fino al 19 luglio negli spazi di Palazzo Jung.

Alla cerimonia inaugurale, trasmessa in diretta dal Tg1, parteciperanno i ministri Alessandro Giuli, Andrea Abodi, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, insieme alla presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, alla presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari e alle principali autorità regionali e nazionali. L’iniziativa, curata da Alessandro De Lisi, direttore del Museo del presente, con Maria Falcone presidente della Fondazione Falcone e Vincenzo Di Fresco presidente del Museo del presente, unisce idealmente la memoria delle vittime delle stragi mafiose siciliane a quelle dell’attentato di via dei Georgofili.

All’Albero Falcone il silenzio della memoria: i giovani leggeranno i nomi delle vittime

Nel pomeriggio le commemorazioni si sposteranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, dove la Fondazione Falcone ha invitato cittadini, studenti e giovani provenienti da tutta Italia a partecipare a un momento di raccoglimento collettivo nel luogo simbolo della memoria civile palermitana. Dalle 16 prenderà forma un’assemblea spontanea che culminerà alle 17.30 con la lettura dei nomi delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio affidata ai ragazzi coinvolti nel progetto nazionale 57 giorni…57 parole buone…57 storie, promosso insieme all’Agenzia Italiana per la Gioventù. Alle 17.58, ora esatta dell’attentato di Capaci, il silenzio di ordinanza eseguito dal trombettiere della Polizia di Stato segnerà il momento più solenne della commemorazione. Sul piccolo palco di via Notarbartolo ci saranno i giovani e Maria Falcone, ma non sono previsti interventi istituzionali.


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