Mascalucia, alle medie a scuola di robotica Dieci studenti etnei al campionato nazionale

L’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Mascalucia è l’unico in Sicilia, e probabilmente nel meridione d’Italia, che ha creato al suo interno una scuola di robotica gestita dai docenti, in particolare dal professore di Matematica e scienze Roberto Spina. L’insegnante, laureato in Informatica, si occupa di coding, programmazione, gestione del sito web dell’istituto. Ma, soprattutto, ha una grande passione per i robot. La stessa che sta trasmettendo ai suoi studenti.

«Siamo contenti per questa attività – racconta a MeridioNews – che sta dando frutti positivi». L’anno scorso all’interno della scuola è partito in fase sperimentale un progetto di robotica. L’istituto ha comprato due automi per il primo corso dedicato a questo tema, che è frequentato da 22 studenti. «Ho visto che durante l’anno i ragazzi si sono appassionati – aggiunge il promotore dell’iniziativa – e con un gruppo di nove studenti di prima e terza media, abbiamo partecipato alla competizione regionale New Robot, organizzata dal dipartimento di Ingegneria elettronica, elettrica e informatica dell’università di Catania, che si è svolta lo scorso maggio. I ragazzi hanno elaborato per la competizione un programma che permetteva a un robot di compiere una serie di azioni. «La scuola, che per la prima volta ha preso parte a una competizione in questo ambito, si è inaspettatamente portata a casa la vittoria».
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Quest’anno, a seguito della richiesta crescente di partecipazione da parte degli alunni, il corso è stato rafforzato. Il gruppo adesso è formato da 20 ragazzi, dieci dei quali dal 27 al 30 aprile saranno a Bari per partecipare al campionato nazionale di robotica Robocup Junior under 14. «Come scuola media siamo l’unica della Sicilia a prendervi parte», commenta il professore Spina.

I ragazzi questa volta saranno alle prese con delle simulazioni di soccorso. I programmi elaborati dai dieci studenti dovranno rendere il robot capace di superare alcuni ostacoli per portare in salvo le persone. Molti alunni che frequentavano l’ultimo anno alla scuola Leonardo da Vinci, si sono iscritti in scuole dove si studiano robotica e informatica. «La cosa che mi ha colpito maggiormente  – racconta Spina, che all’inizio volevo far partecipare solo i ragazzi delle classi seconda e terza, perché riteneva quelli delle prime troppo piccoli – è stata notare che alcuni studenti del primo anno sanno fare cose che non avrei mai immaginato. È stata una scoperta vedere che ci sono ragazzi bravissimi, che devono essere solo stimolati».

Sicuramente incide il fatto che sono tutti nativi digitali, ma non è solo questo. «Smanettare al computer è diverso dal creare veri e propri programmi  – conclude il docente -. Bisogna essere bravi in matematica per fare questo tipo di programmazione, ma soprattutto ci vuole passione». Gli alunni della squadra Vinci Robotics sono: Antonio Beninato, Christian Catalano, Giuseppe Di Silvestre, Francesco Fazio, Damiano Forzese, Leonardo Iacona, Gianfranco Nolis, Samuele Piccolo, Gianvito Reitano, Francesco Scaminante.


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