MArteLabel, come vendere dischi in tempo di crisi L’etichetta di un licatese: «Il segreto? Diversificare»

Da quanto tempo non acquistate un disco? Probabilmente la risposta sarà: parecchio. Il mondo cambia, il mercato pure; la musica, invece, esercita sempre lo stesso potere attrattivo su chi la ascolta, e chi ne asseconda le evoluzioni si mostra ancora capace di vendere dischi. È ciò che succede a MArteLabel, etichetta romana che ha fatto della varietà il proprio punto di forza, grazie anche alla visione eclettica di Giuseppe Casa, ideatore dell’iniziativa e licatese d’origine. Sarà forse la capacità di adattarsi a qualsiasi situazione, tratto caratterizzante quasi somatico dei siciliani, ad aver dato linfa vitale ad un progetto che, adesso, rappresenta La Mecca di ogni artista emergente in Italia. 

«La risposta vincente alla crisi, sia della discografia che della cultura – afferma Casa – è diversificare». Continuare come si è iniziato, in questo caso. In origine fu MArteLive, festival multidisciplinare che, a partire dal 2001, ha riunito oltre 16 categorie artistiche in un unico luogo e ha fatto della performance dal vivo l’elemento catalizzatore della commistione tra discipline. Un prodotto che oggi diventa il motore di MArteLiveSystem: «Un sistema di connessione ad ampio raggio, una rete di contatti, eventi, progetti collegati tra di loro». Una factory che, al suo interno, racchiude qualcosa come 24 servizi diversi rivolti ad artisti emergenti e che ricalca esattamente il metodo con il quale era stato organizzato il primo evento: «Se, ad esempio – continua Casa – una band ci chiede una collaborazione per un videoclip, per il lancio di un singolo, o per una copertina con un artwork particolare, coinvolgiamo i vari artisti della nostra rete attraverso una call to action volta a formulare una serie di proposte. È l’arte che aiuta l’arte». 

Un modus operandi diverso dal tradizionale benchmarking, ovvero il confronto sistematico con i competitors e il tentativo di allinearsi alla loro linea di mercato. «Noi andiamo nella direzione opposta, e partiamo da una semplice domanda: cosa serve oggi ad un progetto di musica emergente e, soprattutto, cosa il mercato non gli offre?». Un’azienda giovane, che combina tre elementi in maniera produttiva: il lavoro in team, la capillare presenza sul territorio e quel tocco zen dato dal kaizen, filosofia giapponese che fa passare la crescita complessiva dal miglioramento del singolo. «Per noi la crisi rappresenta lo status naturale delle cose, siamo abituati a lavorare in stato di emergenza, e a partire da questo siamo riusciti a sviluppare ciò che nel marketing è un’innovazione di valore: invece di concentrarci sull’obiettivo di battere la concorrenza, ci poniamo lo scopo di aggirarla creando spazi di mercato nuovi». Come un circuito di distribuzione alternativa, con un catalogo che, negozi di dischi e store digitali a parte, si trova in pub, librerie, club; o un metodo innovativo nella scelta degli artisti, incentrato sulle performance live, «vero core business dell’etichetta». 

In più, c’è una catena di servizi pensata come una piramide: da StartUp, pacchetto di consulenze strategiche utili a un posizionamento sul mercato, a Consulenza Booking, che forma uno o più componenti della band per gestire autonomamente i concerti; da Promo Tour, servizio di ufficio stampa che promuove l’artista nei media di provincia, a Produzioni Artistiche, che offre assistenza per l’incisione di un album. E ancora: Sincro e Sonor, produzione di musiche per sincronizzazioni o sonorizzazioni di mostre, spettacoli teatrali, programmi televisivi o colonne sonore; MArteFunding, piattaforma interna di crowdfunding; Certificazione Opere e Merchandising Artistico, che rendono cd e gadget opere d’arte da veicolare anche in circuiti alternativi a quello discografico. Come una chioccia, dunque, MArteLabel segue la carriera dei propri musicisti, dalla fase embrionale al successo: è il caso dei Nobraino e dei Management del Dolore Post Operatorio, artisti ormai affermati nella scena indie del Paese. Un’altra idea vincente, dalla Sicilia a Marte, passando per la musica.


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