Circa duemila persone si sono riunite a Messina, in piazza Unione Europea, davanti al municipio, per manifestare a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Gli organizzatori parlano di un’infrastruttura necessaria «contro la marginalità, il sottosviluppo infrastrutturale, la disoccupazione e lo spopolamento». Sul palco anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha ribadito […]
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A Messina la manifestazione per il ponte sullo Stretto. Schifani: «É il sogno dei siciliani»
Circa duemila persone si sono riunite a Messina, in piazza Unione Europea, davanti al municipio, per manifestare a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Gli organizzatori parlano di un’infrastruttura necessaria «contro la marginalità, il sottosviluppo infrastrutturale, la disoccupazione e lo spopolamento». Sul palco anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha ribadito il sostegno all’opera: «Il ponte si deve fare. È il sogno dei siciliani e abbiamo già accantonato 1,3 miliardi per cofinanziarlo». Schifani ha sottolineato la necessità di accelerare la spesa delle risorse, denunciando i ritardi dovuti a burocrazia e cavilli.
Manifestazione pro-Ponte: presente Matteo Salvini

Presente anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha definito il ponte «la più grande operazione di reimmigrazione positiva», capace di riportare nel Mezzogiorno migliaia di giovani costretti a emigrare. «Non è il ponte di un partito – ha detto – ma degli italiani». Salvini ha annunciato anche il progetto della Metropolitana dello Stretto, con circa 200 corse giornaliere tra Sicilia e Calabria, e ha rivendicato investimenti per 50 miliardi in infrastrutture nel Sud. «I No – ha aggiunto – bloccano il progresso, i Sì lo rendono possibile».
Secondo l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, i lavori preliminari potrebbero partire entro l’ultimo trimestre dell’anno, con un tempo stimato di otto anni per il completamento dell’opera. Tra gli interventi anche quello di Enzo Bianco, che ha confermato il suo storico sostegno al progetto: «È un’opera indispensabile per lo sviluppo e non vedo ragioni per fermarla».