Manifestazione in piazza contro sede etnea CasaPound «Dialogo democratico? Impossibile con gruppo fascista»

Alcune decine di persone hanno preso parte, ieri pomeriggio, alla manifestazione promossa dalla piattaforma Non vogliamo CasaPound. Dalle 18:30 alle 19:30, il corteo – partito da piazza San Domenico – è penetrato in quello che sembra destinato a diventare il cuore nero della città. Situata tra il quartiere San Cristoforo, il liceo Spedalieri e il monastero dei Benedettini, piazza Idria pare essere il luogo scelto dal gruppo di estrema destra per la propria sede catanese

Punto delicatissimo, a detta di Enrico, del Collettivo Studentesco, perché «doppiamente a rischio». «Piazza Idria è un luogo inclusivo – spiega – frequentato dagli abitanti del quartiere e studenti. Entrambi gruppi vulnerabili sia alla propaganda che alle vere e proprie ronde punitive in stile fascista, rivolte contro tutti coloro che CasaPound reputa diversi: migranti, senza tetto, omosessuali». 

«Cinghiate, coltellate, inseguimenti e paura», grida indignato al megafono: «Sono i mezzi che usano contro chiunque non incarni il modello del maschio bianco eterosessuale», conclude Emmanuele, il segretario dell’associazione Queers. «Ci opponiamo all’apertura di CasaPound perché si tratta chiaramente di un ente di ispirazione neofascista», spiega la portavoce della piattaforma. 

«Ed è preoccupante il riconoscimento istituzionale e mediatico che sta ricevendo, per quanto non dovrebbe avere neanche uno spazio di agibilità politica. Provano a diluire la loro identità, ma basta indagare nella loro storia di pestaggi per capire che non hanno intenzione di inserirsi pacificamente nel dialogo democratico».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]