L’Udc di D’Alia passa all’opposizione

Nei giorni scorsi l’uscita dal governo. Oggi l’ufficializzazione del passaggio dell’Udc all’opposizione. Un uno-due destinato ad accelerare la crisi politica alla Regione. Giampiero D’Alia, leader del partito di Casini in Sicilia, insomma, ha deciso di giocare a tutto campo. Con le mani libere. Un mossa pensata – e attuata con estrema freddezza – per fare saltare tutti gli schemi tattici di un governo regionale – quello presieduto da Raffaele Lombardo – che sembra ormai destinato ad avvitarsi su se stesso.
Con molta probabilità, gli ultimi due passaggi dell’Udc di D’Alia fanno parte di una strategia politica di medio e lungo periodo che va ben al di là degli interessi e degli equilibri siciliani. Cosa c’è dietro una mossa destinata a rendere sempre più problematica la vita del governo Lombardo? Dietro questo passaggio c’è un disegno politico nazionale? E quale? E che effetti avrà il passaggio dell’Udc siciliana all’opposizione sul cosiddetto Terzo polo? Siamo davanti a uno scenario in movimento che guarda già al dopo Lombardo?
A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere nella tarda mattinata di oggi con un’analisi sull’attuale situazione politica siciliana. Partendo, appunto, dalle mosse dell’Udc.

 

 


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