Lo sport non ha età

Spegnere la tv, alzarsi dalla poltrona dove si sta comodamente consumando il proprio riposino pomeridiano, armarsi di scarpette da ginnastica e buona volontà: queste sono le prime e più importanti azioni da compiere se si vuol vivere a lungo e in forma.

Oggigiorno azioni come queste per certuni sono ordinaria amministrazione, ma per altri possono essere un vero e proprio sacrificio, al quale non si è abituati o per colpa della propria congenita pigrizia o a causa della vita sedentaria che spesso si è costretti a condurre.
I primi ad aver capito che il classico ed intramontabile detto latino: “mens sana in corpore sano” non sbaglia mai, sono proprio quelli che hanno varcato la fascia della terza età, i quali consci della grande importanza che lo sport riveste per poter vivere in salute e a lungo, hanno iniziato a svolgere una continua e regolare attività fisica.

Purtroppo vuoi per lo stress quotidiano vuoi per il naturale decorso dell’invecchiamento, sono tanti i possibili problemi che mettono a repentaglio il nostro equilibrio fisico (dai disturbi cardiovascolari a quelli che riguardano le ossa, come l’osteoporosi) ed è proprio partendo da questa consapevolezza che oggi il numero degli anziani che pratica sport si è notevolmente intensificato.
Gli sport che vanno per la maggiore tra gli over 60 sono le classiche escursioni in montagna, il nuoto, l’ allenamento in palestra e la corsa; molto meno praticati invece sono gli sport che per antonomasia hanno sempre richiesto un forte dispendio di energie, come il ciclismo o lo sci.

C’è da dire che se lo sport riveste una grande importanza  a livello fisico, perché permette al nostro corpo di muoversi e di non atrofizzarsi tra i cuscini di un morbido divano, è anche fonte di integrazione sociale e cooperazione, fondamentale per chi a una certa età si ritrova solo e privo di stimoli nuovi.
Quando si parla di sport e anziani è quasi inevitabile chiedersi se l’anziano sarà capace di sopportare l’ingente sforzo fisico per poter svolgere la propria attività sportiva, ovviamente questa è una questione da tenere in considerazione e alla quale bisogna dare la giusta importanza.

Si sa infatti che l’esagerazione ha sempre provocato più danni che benefici, a maggior ragione se si sta parlando di persone che avendo una certa età, rischiano molto più il pericolo di infortuni e malattie. Proprio partendo da queste premesse quindi, è necessario  che il loro movimento fisico sia “misurato” in base alle loro possibilità fisiche, ciò significa che non si potrà pretendere dall’anziano lo stesso ritmo fisico a cui è sottoposto giornalmente un giovane, prediligendo la qualità alla quantità, senza abusi né eccessi troppo rischiosi.
 
Marialuisa Silvestro


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