L’introduzione del costo standard nella Formazione professionale non abolisce i controlli

TANT’E’ VERO CHE L’OLAF LI EFFETTUA CON ASSIDUITA’. SENZA INTOPPI. LO STESSO DOVREBBE FARE LA REGIONE

da Piero David
riceviamo e volentieri pubblichiamo

Una delle critiche più demolitrici rivolte al cosiddetto Avviso 20 che programmava la formazione professionale nel triennio 2012-2014 riguarda l’abolizione dell’obbligo di rendicontazione da parte degli Enti di formazione con riferimento alle spese sostenute. Il che, viene detto, porterebbe all’impossibilità di verificare se queste spese siano state sostenute, tenendo conto dei principi di economia gestionale e correttezza di destinazione.

I sostenitori di questa critica ignorano che i controlli sono sempre possibili e opportuni sia da parte della Regione stessa che da parte del soggetto deputato a vigilare sulla spesa dei Fondi Europei, cioè l’Olaf. Che, come è noto agli addetti ai lavori, questi controlli sulla spesa degli enti, relativamente ai fondi percepiti in base all’Avviso 20, li svolge con assiduità e regolarità. Cosi come potrebbero fare l’Assessorato competente e gli organi di vigilanza della Regione.

E’ davvero disdicevole, nella polemica attuale sulla Formazione Professionale, che qualcuno voglia insinuare, individuando anonime e generiche responsabilità, un disegno dell’Avviso 20 finalizzato a permettere agli Enti Gestori erogazioni finanziarie fuori da ogni controllo. Semmai, c’è da verificare se, con l’abolizione della rendicontazione di spesa e l’introduzione di verifiche a campione o sollecitate, l’efficienza dei controlli raggiunga un’efficienza ottimale.

Affermare che purtroppo l’introduzione dei costi standard ha reso impossibili i controlli su come vengono spesi i soldi degli enti è fuorviante. Come mai, infatti, e in forza di che, proprio in questi giorni la Corte dei Conti di Lussemburgo sta facendo controlli di questo genere su alcuni enti che hanno partecipato all’attività dell’Avviso 20?

Forse proprio, in forza del fatto che nell’Avviso è ben specificato il dovere degli Enti di tenere per parecchi anni la documentazione (anche contabile) a disposizione dell’Amministrazione. Alla quale tocca compiere controlli approfonditi sui costi sostenuti se non altro al fine di controllare se nel tempo il costo standard individuato resti effettivamente congruo.

 


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