L’innovazione del mercato librario: il book trailer

A metà tra letteratura e cinema è nato un nuovo prodotto: il book trailer. Recentemente si è svolto nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania un workshop ad esso, dedicato all’interno del Trailer Film Fest, il festival dei trailer cinematografici tenutosi dal 25 al 27 settembre.

A parlare agli studenti è stato uno dei ragazzi del team milanese fondatore di Bonsaininja studio, uno studio creativo che si occupa di design, grafica, pubblicità per la televisione e non solo.

Il team è composto da sette ragazzi, cinque designer della comunicazione usciti dal Politecnico di Milano, oltre a un grafico e un esperto di multimedia. Lo studio è nato alla fine del 2005, il loro primo lavoro è stata infatti la campagna di Natale della Mediaset di quell’anno. Ma il loro primo lavoro in assoluto è Coraline, il booktrailer del libro omonimo di Neil Gaiman, la cui particolarità è di essere un lavoro universitario. Si tratta di un booktrailer davvero sorprendente, considerato che è stato realizzato a costo zero, con disegni fatti a mano da loro stessi e successivamente animati al computer. L’autore del libro ha apprezzato il loro lavoro e ha pubblicato un commento favorevole, con link relativo, sul suo sito e attraverso questo link Jacopo De Michelis, curatore della Collana Marsilio Black, li ha scoperti e contattati per la realizzazione del book trailer (il primo ufficiale in Italia) per il lancio del romanzo noir Baciami, Giuda di Will Cristopher Baer. Poi è arrivata ai ragazzi anche la richiesta della Fazi Editore di confezionare un trailer ispirato al romanzo di Dennis Cooper God Jr. Anche Cooper è rimasto entusiasta del loro lavoro al punto che ne ha richiesta una versione per il mercato americano, decidendo anche di utilizzare fotogrammi del video per le copertine delle edizioni paperback della sua nuova trilogia. Poi sono stati chiamati a produrre book trailer ispirati alle opere di Simon Beckett (The Chemistry of Death) e Sam Bourne (The Righeous Men) per il mercato olandese e per quello tedesco.

Ma vediamo di capire meglio cos’è un booktrailer.

Il booktrailer è un breve video il cui scopo è quello di promuovere i libri prendendo in prestito la struttura del trailer cinematografico. Il suo obiettivo è quindi quello di “invogliare alla lettura una platea più ampia di quella dei lettori già acquisiti, che seguono le pagine culturali di giornali e riviste” (Jacopo De Michelis). Il book trailer deve raccontare attraverso le immagini le parole ed evocare le atmosfere di un libro suscitando l’interesse dello spettatore e lasciandogli la curiosità di saperne di più. Risulta più difficile creare un book trailer rispetto a un trailer cinematografico, in quanto bisogna produrre i contenuti dal nulla a differenza del trailer che utilizza le immagini del film, inoltre è necessario trovare lo stile visivo adatto per raccontare il libro. Il book trailer è nato negli Usa nel lontano 1994 e nel resto dell’Europa (soprattutto Olanda e Germania) funziona bene, in Olanda Tellmedia ha iniziato a proiettare “book promos” persino sugli schermi di megastore. In Italia invece siamo ancora molto indietro. Il problema principale è rappresentato dal fatto che per le case editrici fare un investimento di questo tipo per promuovere un libro risulta molto importante in termini economici, in una situazione in cui il mercato dei libri è sempre in calo. Quindi bisogna partire dal presupposto che per realizzare un book trailer bisogna arrangiarsi con il budget che si ha a disposizione (sempre basso), senza fare sprechi. Un altro problema che si pongono le case editrici è il medium: poiché è un prodotto a basso costo, diffonderlo su Internet mira a colpire il target ondine. Il book trailer è comunque, per chi lo confeziona, un prodotto “artigianale”, una vera forma d’arte che non può mai essere considerato uno spot.


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