Foto di Sascha Luehr da Pixabay

Licodia Eubea, perde una causa civile per una villa e prova a uccidere il rivale

Colpi d’arma da fuoco sparati per uccidere a Licodia Eubea, in provincia di Catania. Per il tentato omicidio è stato arrestato ed è finito in carcere un 73enne. L’uomo è accusato di avere puntato l’arma (probabilmente un fucile che non è ancora stato ritrovato) contro un 64enne che da Malta si era da poco trasferito in Sicilia insieme a tutta la famiglia. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini da parte dei carabinieri di Caltagirone, alla base del gesto ci sarebbero «contrasti personali» che avrebbero spinto l’anziano a provare ad ammazzare. La vittima è stata raggiunta dai proiettili alla schiena, alla spalla e al braccio sinistro.

Stando a quanto emerso, l’agguato sarebbe avvenuto intorno alle 11 del 24 ottobre in una villa privata di contrada San Cono a Licodia Eubea. Sul posto erano intervenuti i carabinieri a cui la vittima avrebbe subito riferito il nome dell’aggressore. Trasportato in codice rosso dal personale del 118 all’ospedale di Caltagirone, al 64enne sono state riscontrate «lesioni multiple da arma da fuoco dorso-lombari e agli arti superiori». L’uomo è stato dimesso con una prognosi di venti giorni.

Il movente dell’aggressione sarebbe da ricondurre a una lunga disputa giudiziaria tra i due uomini, legata alla proprietà dell’immobile dove sarebbe avvenuto il tentato omicidio. L’indagato, già custode della villa per conto dei precedenti proprietari, avrebbe tentato di rivendicarne il possesso attraverso una causa legale civile che, però, si sarebbe conclusa a suo sfavore. Quando la vittima ha deciso di trasferirsi nella villa, ad agosto, il 73enne avrebbe architettato un piano per farsi giustizia da solo, uccidendo il rivale. Sono state le prove raccolte dagli inquirenti a portare riscontri a favore di questa ipotesi investigativa. Il 73enne bracciante agricolo, però, si sarebbe reso irreperibile.

Poco dopo, è stata ritrovata l’auto usata dall’uomo per la fuga. All’interno dell’abitacolo della macchina, il 73enne aveva anche dimenticato il cellulare. Gli accertamenti tecnici effettuati poi sul telefonino hanno permesso agli investigatori di accertare che effettivamente, al momento dell’aggressione, il 73enne si trovava nella villa della vittima. Nel giro di qualche giorno, l’uomo è stato rintracciato, arrestato dai militari e portato in carcere.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Settembre è il mese di ripartenza, ritorni, riflessioni romantiche e ragionate: eccoci, dunque, al secondo capodanno del 2026 per lo zodiaco, con un oroscopo ricco di cambiamenti. Il primo riguarda il 10 settembre quando, simultaneamente, Mercurio entra in Bilancia dando il cambio a Venere, che scivolerà in Scorpione. La comunicazione si farà più giusta e […]

Inizia una nuova settimana, che chiude il mese con il 31 agosto, e vede protagonisti dell’oroscopo i segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. Con uno splendido Sole riordinatore, accompagnato da Mercurio, entrambi nel segno della Vergine, a volere chiarezza di idee e progettazione nuova. La bella Venere rimane in Bilancia, il suo luogo elettivo […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]