Piste ciclabili come strumento per superare la marginalità. Il quartiere Librino di Catania, città satellite progettata a metà degli anni Settanta dall’architetto giapponese Kenzō Tange, era tornato al centro delle proposte di rilancio con un bando da 1,5 milioni di euro pubblicato dalla direzione Ragioneria di palazzo degli Elefanti nel 2017. Percorsi lunghi circa otto chilometri suddivisi in due lotti. L’obiettivo finale è consentire il collegamento pedonale e ciclabile dei nuclei abitativi nell’ambito del progetto Parco verde descritto come «un asse generatore di tutto il quartiere» della periferia a sud ovest del capoluogo etneo.
Per il tratto accanto agli orti urbani su viale Moncada, aggiudicato alla ditta Mammana Michelangelo (con sede legale a Castel di Lucio, in provincia di Messina), «i lavori sono in fase di esecuzione – spiega a MeridioNews Filippo Maccarrone, responsabile unico del procedimento per il Comune di Catania – e dovrebbero essere completati per fare in modo di consegnare l’opera a settembre». Per l’altro lotto, invece, si prevedono tempi più lunghi. «I lavori per il tratto di ciclabile che finirà su viale Nitta sono stati di recente aggiudicati alla ditta Cgc Srl e siamo in attesa che produca tutta la documentazione necessaria per potere fare il contratto di appalto», aggiunge.
«I lavori procedono e, mese più mese meno, la consegna verrà fatta nei tempi previsti», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Pippo Arcidiacono. «Non possiamo negare che un po’ di ritardi ci sono stati – ammette – specie legati a questioni di tipo geologico e ritardi nei pagamenti da parte della ditta perché, a sua volta, non è stata pagata in modo puntuale». Il progetto già in via di esecuzione riguarda il percorso di circa un chilometro, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 e finanziato con i soldi del Patto per Catania, a ridosso del campo San Teodoro. Una pista ciclabile bidirezionale – larga tre metri e fatta di un conglomerato bituminoso colorato – che sarà dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led a basso impatto energetico. Oltre a questo, pure un marciapiede pedonale – largo circa un metro e mezzo – affiancato da un muretto basso (50 centimetri) in calcestruzzo sagomato a forma di sedile. Inoltre, per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno posti nella carreggiata dei paletti dissuasori.
Già nel progetto iniziale firmato dall’architetta Sabina Zappalà è possibile individuare l’inizio e la fine della striscia riservata alle due ruote. Il primo parcheggio indicato è nei pressi dell’istituto comprensivo Vitaliano Brancati, lungo il viale San Teodoro. L’itinerario prosegue alle spalle del polo che, dal 2015, è stato affidato in comodato d’uso gratuito dal Comune all’associazione sportiva I Briganti Rugby di Librino. Da qui il percorso si snoda fino ad arrivare nell’ampia zona incolta dominata dall’alto da villa Pennisi. Dalla mappa si nota, inoltre, un collegamento tra viale San Teodoro e le strade perpendicolari Giulio e Cardinale.
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