Lentini, finanziato restauro della Grotta dei tre santi Per la tradizione fu carcere di Alfio, Filadelfio e Cirino

Il luogo della carcerazione dei martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, conosciuta come la Grotta dei tre Santi, a Lentini, presto potrà godere di un intervento di restauro. Il dipartimento di protezione civile della regione siciliana ha approvato il cronoprogramma dei lavori per un totale di 198mila 134 euro, provenienti dai fondi della legge nazionale 433 del 1991, che prevede il recupero, il consolidamento sismico e la conservazione del sito. Si tratta del luogo nel quale, tradizione popolare vuole, «erano stati gettati in catene i fratelli provenienti da Vaste: Alfio, Filadelfo e Cirino nel 252 d.C., dopo l’impero di Decio, sotto Treboniano Gallo e Tertullo prefetto dell’oriente dell’isola – racconta a MeridioNews l’archeologo Giorgio Franco –. Non vi è però notizia storica a confermarlo, se non qualche fonte riconducibile agli atti del martirio e l’ampia frequentazione, attestabile già in età greca, con destinazione d’uso a prigionia».

Non è il primo ritocco a cui viene sottoposto il sito. Dopo il famoso terremoto del 1693, che distrusse la città di Lentini, la grotta venne trasformata «in chiesa e ufficialmente luogo di culto nel 1732». Una cinquantina di anni più tardi, arriva «la posa in opera di un singolare pavimento esagonale in creta, eseguito da Tommaso Amico, come ricorda una lapide con incisione su malta di cemento in un angolo dell’ambiente», evidenzia l’archeologo.

In tempi più recenti, poi, c’è stato la sostituzione del precario soffitto in roccia arenaria con «un costoso solaio in cemento» voluto da Antonino Bonfiglio. L’interesse per il luogo è aumentato nella seconda metà del ‘900 con l’adozione da parte del Rotary Club di Lentini. Negli anni ’70, grazie alla devozione popolare e all’attenzione della stessa associazione culturale, il sito è stato a lungo frequentato, fino alla proclamata inagibilità dovuta al sisma del 1990. Da allora una cancellata in ferro, posta all’ingresso, ha bloccato «ogni progetto di inclusione della cittadinanza, delle comunità e degli studiosi, proprio per la sua mancata agibilità – spiega Franco –. Le stesse sporadiche visite guidate che abbiamo effettuato, grazie alla disponibilità di don Maurizio Pizzo, sono state rese possibili sottoscrivendo le responsabilità per piccoli gruppi preventivamente assicurati per una parziale visita del luogo». 

Il riferimento è anche alle aperture avvenute durante i giorni della novena dei festeggiamenti patronali, in occasione dei quali è stata realizzata una infiorata all’interno della grotta. Adesso, grazie all’intervento di restauro che lo renderà interamente agibile, presto saranno riaperti i battenti del carcere. «Sarà effettuata – aggiunge l’archeologo – un’importante bonifica del luogo, che soggettivamente mi sento in grado di confessare che abbia molto da raccontare ancora, una pulitura delle superfici ed un consolidamento dell’intera parete, visti gli storici traumi subiti nel tempo».

Quello della destinazione d’uso del luogo ecclesiastico, a lavori conclusi, resta una possibile soluzione: «Potrebbe essere un’importante anello ad oggi mancato – sottolinea Giorgio Franco –. Sigillerebbe un’ideale via dei Santi, pensando al turismo sacro, o più genericamente, una importante sosta di un percorso culturale che lega la piazza all’area Badia-Palazzo Beneventano. Molti sono stati i volontari che, con il progetto Lentini Aperta, si sono mobilitati con professionalità per dare voce a questo importante luogo della memoria», conclude.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

L’oroscopo di questa settimana dall’8 giugno 2026 manda messaggi chiari ai segni zodiacali. E parla di romanticismo per i segni d’acqua: Cancro, Scorpione e Pesci. Mentre i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – osano sempre di più, sotto la spinta del Sole e di Urano. Ne godono anche Ariete e Leone, mentre il […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]