Le Rame di Napoli, bontà e tradizione

Le Rame di Napoli, a dispetto del nome, sono un dolce sicilianissimo, che spopola in questo periodo dell’anno che precede la festività dei morti

La tradizione, di origini antiche, vuole che nella notte tra l’1 e il 2 novembre i defunti visitassero i cari ancora in vita portando ai bambini, giocattoli e dolci tipici, quali appunto le rame. E quindi vi starete chiedendo, perché si chiamano così? O meglio, cosa c’entra Napoli? Prima di cimentarvi con la ricetta della nostra chef Cooking Nima, ve lo diciamo noi. In pratica, durante il periodo dei Borboni, quando il regno di Napoli si unificò con il regno della Sicilia, per festeggiare venne coniata una moneta chiamata “Rama” e su ispirazione di questo avvenimento vennero inventati questi biscotti buonissimi, un tripudio di cioccolato e spezie profumate, dalla consistenza morbida e dalla fragranza unica. E ora, se vi va, mettetevi a lavoro e provate a prepararli.

Ingredienti:

• 160 g Farina di Farro bio 

• 60 g cacao amaro 

• 90 g zucchero di canna Cannella e chiodi di garofano tritati a piacere

• 40 ml olio di semi di mais 

• 200 ml latte di soia 

• 1 cucchiaino lievito. 

Procedimento:

Dividere secchi e liquidi, mischiare tutto e poggiare mucchietti sulla teglia. Infornare per 15 minuti a 170° in forno statico. Fare raffreddare su una gratella. Glassare con cioccolato fondente e spolverizzare con pistacchio.

Buon appetito!


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