Le opere pubbliche a Palermo Figuccia: «Rischio erariale»

«Siamo stati facili profeti: il piano triennale delle opere pubbliche approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale non soltanto è una favola per bambini, ma contiene anche alcuni punti irregolari che potrebbero provocare un notevole danno erariale per le casse comunali». 

Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia a Palermo. Che aggiunge: «Aver previsto un mutuo di 3 milioni di euro per rifare il tetto del palazzetto dello sport di viale dell’Olimpo senza la necessaria copertura finanziaria nel bilancio è un segno inequivocabile di sciatteria politica che, senza l’intervento del segretario generale, Fabrizio Dall’Acqua, rischiava di trasformarsi in un autentico boomerang per il Comune. Non è bastata la stampella dei peones, che con un blitz hanno approvato un piano che dimostra di fare acqua le parti».

In realtà, a denunciare per prima la storia di un mutuo senza copertura finanziaria è stata la vice presidente vicaria del Consiglio comunale, Nadia Spallitta.   

«Ancora una volta – sottolinea il consigliere comunale azzurro – l’Amministrazione guidata da Leoluca Orlando ha dimostrato pressappochismo e impreparazione che, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, sono il segnale tangibile che il Sindaco ha fatto il suo tempo». 

«Forse, mentre si cullava della sentenza del Tar Sicilia sulle elezioni del 2007 (i giudici del Tribunale amministrativo regionale, a sette anni di distanza, hanno stabilito che le elezioni comunali di Palermo di quell’anno, vinte da Diego Cammarata, andavano annullate ndr) – conclude Figuccia – non si è accorto che intanto i suoi uomini fanno pasticci uno dietro l’altro. Orlando la smetta di vivere nel passato e stia più attento a quello che combinano i suoi più stretti collaboratori. Palermo non ha bisogno di ulteriori danni».

Nota a margine

Al di là dei rilievi mossi dal consigliere comunale Figuccia, noi vorremmo porre una domanda a tutta la politica di Palermo: che senso ha approvare il piano triennale delle opere pubbliche – con in testa il registro delle opere da realizzare quest’anno – a novembre del 2014? Di fatto, con l’approvazione di questo atto, l’Amministrazione comunale ha fatto sapere al modo che quest’anno non ha fatto nulla. E che le opere pubbliche di quest’anno slitteranno al 2015 (a parte, magari, qualche operazione che qualcuno potrebbe chiudere entro quest’anno). 

Scriviamo questo perché da due giorni, su questo piano triennale delle opere pubbliche di Palermo, registriamo roventi polemiche sul nulla.   


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