Prosegue il nostro dossier sul giornalismo partecipativo ripreso da Libération. Un sito canadese raccoglie 250 redattori volontari lasciando filtrare le notizie direttamente ai lettori
Le avventure del citizen journalism: il caso CentPapiers
Basato a Montréal, CentPapiers – www.centpapiers.com – è un caso emblematico. Si presenta come “media libero, partecipativo e aperto, attraverso il quale il cittadino può condividere l’informazione come gli pare”. CentPapiers è nato sul web nel maggio 2006, dopo l’esperienza di un blog collettivo. «Sentivamo che l’informazione che presentavamo aveva un valore potenzialmente comparabile a quella dei nuovi prodotti dei grandi media», spiega Olivier Niquet, cofondatore e studente di Urbanistica. Duecentocinquanta redattori si sono iscritti dopo il lancio. Propongono articoli, cronache e “biglietti” che commentano notizie trovate su altri media. È il caso di Geneviève LeBlanc, della quale non si sa nulla, se non che ha scalato il Kilimangiaro in compagnia dei suoi genitori e di tre sorelle. «Si tratta di un exploit?», si chiede lei stessa, raccontando la sua ascensione il 17 agosto, nella rubrica “cronache”.
Un comitato editoriale si preoccupa che i testi inviati siano scritti in buon francese e privi di frasi ingiuriose. Sono poi i visitatori, attraverso i loro commenti, i voti e alcuni altri indicatori, come il numero dei lettori, che filtrano l’informazione dopo la pubblicazione. Può capitare perciò che “Cy Twombly fottuta da Rindy Sam”, firmato Demian West (105 articoli al suo attivo), sia finito per 28 volte in massima evidenza. CentPapiers si è appena aperto alla pubblicità e progetta di ridistribuire una parte del ricavato ai migliori collaboratori, che attualmente lavorano unicamente per la gloria.
Olivier Niquet vede il citizen journalism come un complemento dei media tradizionali. «I grandi media hanno mezzi enormi, ma non possono coprire tutto, e i giornalisti dilettanti hanno il vantaggio del numero». Prima tappa: CentPapiers sta per annunciare un partenariato con un importante media del Quebec.
[Questo articolo è comparso col titolo Les sentinelles de CentPapiers su Libération del 20 agosto 2007, p. 4. La traduzione è stata curata dalla redazione di Step1]