L’APERITIVO/ Che palle ‘ste arancine! E per le salsicce e i salami avremmo un’idea…

UNA SIMPATICA PUBBLICITA’ APRE NUOVI ORIZZONTI PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI GENUINI…

Da qualche settimana si legge una strana ma spassosa pubblicità. Sullo sfondo c’è un’arancina che, ovviamente, è sferica come tutte le arancine: siano esse con carne o con mozzarella e prosciutto (queste ultime, forse, potrebbero essere un po’ allungate). A ‘sfondare’ – come si dice nel gergo dei grafici – cioè con la scritta che va sopra l’arancina ci sono due parole: “ke palle!”.
Il ‘creativo’ che ha inventato questo slogan è troppo simpatico. Nel gergo, infatti, “Che palle!”, scritto con la “C” e l’acca sta a significare: che noia!, che rottura di scatole!, non se ne può più!, basta!, e via continuando.
In questo caso, però, abbiamo il dubbio che il riferimento possa essere alle palle: che possono essere quelle del calcio (che forse sono troppo grandi), quelle da ping-pong, quelle dei tamburelli da spiaggia (ma non siamo in estate!), quelle da golf, quelle di biliardo (troppo pesanti, forse), quelle da tennis (forse quelle che somigliano di più alle arancine). E poi ci sarebbero le palle di “Non ci rompere le palle”: insomma, i testicoli.
Ora, noi ci chiediamo: se per promuovere le arancine si utilizzano le palle che cosa utilizzeranno per promuovere le salsicce? Non osiamo pensarlo…


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]