L’Anas non paga i debiti alle imprese

Continuerà oggi, 2 ottobre, la protesta degli imprenditori davanti ai cancelli della Direzione regionale dell’Anas di Palermo.

Ieri, in un clima sempre più caldo, una delegazione guidata dal presidente dell’Ance della provincia di Palermo Giuseppe Di Giovanna è stata ricevuta dalla segreteria del Direttore regionale, mentre i rappresentanti delle imprese manifestavano numerosi all’ingresso.

Raggiunto telefonicamente, il Direttore regionale, ingegnere Ugo Di Bennardo, ha assicurato che oggi alle 10,00 riceverà la delegazione per fornire chiarimenti e porre in atto tutte le misure possibili al fine di una positiva risoluzione del caso.

I crediti vantati dalle imprese per lavori già eseguiti ammonterebbero a 37 milioni di euro solo in Sicilia ma, a quanto pare, l’intero comparto italiano sarebbe in attesa da mesi per numeri molto più alti.

Sembra che il problema nasca dal mancato accreditamento delle somme necessarie da parte del Ministero dell’Economia (proprietario dell’Anas, società per azioni a socio unico) che ancora non eroga, inspiegabilmente, le somme.

Gli imprenditori sono allo stremo delle forze, dilaniati dai debiti, dalla pressione fiscale e contributiva e difficilmente potranno ancora resistere. Famiglie intere aspettano gli stipendi e i creditori incalzano.

Qui non c’entrano i tagli, la revisione della spesa pubblica, le strategie di risanamento: è un semplicissimo e indecente mancato pagamento. Intollerabile e contrario alle norme del codice civile. Purtroppo, anche socialmente pericoloso.


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