La protesta della formazione: la piattaforma comune dei lavoratori

di Leonardo Cino

In data odierna si è svolta la Marcia della Formazione, cui hanno partecipato circa 1500 lavoratori.

Molte le adesioni, sia dal mondo datoriale che da quello sindacale. Gli organizzatori, al fine di non dividere le diverse anime dei partecipanti, hanno cercato di sintetizzare quanto più possibile le rivendicazioni della categoria, non dal punto di vista sostanziale, perché le criticità del settore sono sostanzialmente le stesse, quanto dal punto vista politico.

Di seguito i punti della piattaforma comune presentata dai lavoratori:

– Provvedimenti urgenti per il pagamento immediato a tutti i lavoratori delle retribuzioni pregresse, svincolando la quota relativa al personale dalle rendicontazioni, con riferimento anche ai lavoratori di quegli Enti sottoposti a revoca di accreditamento. Dir. Ass 5138 del 7/11/2013

– Provvedimenti immediati per attivare tutte le misure necessarie per garantire sostegno al reddito.

– Stabilità lavorativa e retributiva per tutti i lavoratori del settore iscritti all’Albo.

– Insediamento tavolo di crisi composto da:

a) Rappres. OO.SS. di categoria

b) Rappres. Associazioni lavoratori

c) Un lavoratore per ogni filiera

La marcia è partita da piazza Marina alle ore 10,00 e i partecipanti, percorrendo corso Vittorio Emanuele, sono arrivati in piazza Indipendenza, sede della Presidenza della Regione siciliana. Molti sono stati gli slogan contro il Governo e il Presidente, la rabbia dei lavoratori è stata espressa con grida e canti, che altro non erano che lamenti di dolore per il dramma che stanno vivendo.

Alcuni di loro erano accompagnati dalle famiglie, per sottolineare la compattezza della battaglia e il destino comune di un martirio perpetrato da un tiranno che si fa beffe di chi lo ha sostenuto.

In un incontro svoltosi prima della marcia i lavoratori promotori della manifestazione hanno accettato un confronto con i sindacati più rappresentativi, per intraprendere un percorso comune all’insegna dell’unità affinché rinasca una PRIMAVERA SICILIANA.

Le proteste democratiche continueranno ad oltranza e finiranno solo quando ai lavoratori non verrà restituito ciò che è stato loro rubato con inganni e falsità, il DIRITTO AD ESISTERE.

Foto tratta da siciliainformazioni.com

 

 


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