La passione, ingrediente di ogni cocktail

Non esiste un buon drink senza un ottimo servizio. In un momento storico così complicato per il mondo dell’Hospitality e della ristorazione, è arrivata l’ora di pensare alla ripresa dei lavori mettendo alle spalle quest’anno a dir poco surreale. Il 2021 sarà un anno di assestamento e per certi versi ancora difficile ma siamo pronti a riprendere gli shaker in mano per agitarli come delle maracas per far sentire quella musica che c’è tanto mancata. 

Nelle nostre strutture gli ospiti che scelgono la Sicilia provengono da tutte le parti del mondo e non vediamo l’ora di sorprenderli attraverso i nostri sorrisi e i cocktail realizzati con i sapori del nostro territorio, senza mai dimenticare il giusto modo per servire le nostre creazioni. Personalmente sono un fanatico dell’ospitalità e dell’accoglienza. Ogni giorno cerco di trasmettere ai miei collaboratori gli ingredienti per diventare un perfetto barman d’hotel. Prima di provare a realizzare drink dietro un banco bar devono curare principalmente molti aspetti della propria persona. La ricerca e lo sviluppo delle proprie competenze deve essere parte integrante di chi vuole lavorare con me, oggigiorno un elemento che i recruiter tengono sempre di più in considerazione sono le attitudini personali, tutto il resto si può acquisire con il tempo e l’esperienza. 

Per questa rubrica, ho deciso di fare un passo indietro lungo quattro anni. Ho pensato alla prima volta che ho messo piede nella meravigliosa struttura che mi permette ogni giorno di fare della mia passione la mia professione. Parlo della terrazza dell’Atlantis Bay di Taormina appartenente al gruppo alberghiero V-Retreats che si affaccia sulla suggestiva Baia delle Sirene. Era il 2018, tornavo in Sicilia dopo sei anni vissuti tra Portofino e St Moritz, mi sono trovato davanti a questa insenatura di mare che accarezza da una parte un isolotto pieno di verde selvatico e pale di fichi d’India e dall’altra il nostro hotel ed è stato subito amore a prima vista. Sono stato sommerso dalle emozioni e come Ulisse sono stato ammaliato dal canto delle sirene che immaginavo nuotassero con le loro pinne da una parte all’altra. Dopo alcuni minuti, la prima cosa che ho pensato è stata quella di creare un cocktail che potesse esprimere le stesse emozioni che ho provato io in quel momento. Amante delle bollicine e dei gusti fruttati, incantato da quel panorama, sentivo la sensazione della spuma miscelata all’amarena con succo di limone e sentore di menta. 

Fu così che prese vita il mio primo cocktail al rientro in Sicilia che chiamai Baia delle Sirene

La ricetta è: 

• succo di un lime 

• 1 cucchiaino di zucchero 

• Foglie di menta 

• 5cl di sciroppo artigianale amarena Giammona 

• top up di spumante siciliano brut. 

Shakerare e filtrare in coppetta.


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