La musica neomelodica e «la famiglia offesa» Minacce e denunce dopo il doc di MeridioNews

«La famiglia è venuta offesa». Dopo il reportage di MeridioNews di due settimane fa sulla musica napoletana a Catania le reazioni non si sono fatte attendere. Soprattutto da parte di due degli artisti neomelodici nominati all’interno del servizio: Niko Pandetta e Andrea Zeta. Il primo è nipote del capomafia al 41 bis Turi Cappellorecentemente indagato dalla procura etnea per reati in materia di stupefacenti; il secondo – incensurato – è figlio di Maurizio Zuccaro, boss della famiglia Santapaola-Ercolano, all’ergastolo per diversi omicidi. Due parentele, menzionate nel servizio e, fino a questo momento, mai emerse. Cosa che ha dato il via a una lunga serie di messaggi, di vario genere e tenore, indirizzati alla redazione di MeridioNews e alla nostra giornalista che ha realizzato il mini-documentario, Luisa Santangelo. Tutte cose che, adesso, sono nelle mani della polizia postale di Catania.

Già poche ore dopo la pubblicazione del video, Andrea Zuccaro ha contattato questo quotidiano. «Pezzi di merda, avete usato il mio nome senza alcun diritto, vi farò passare i guai», scriveva nel primo dei tanti messaggi che ci ha scritto. Minacciando di intraprendere azioni legali a tutela del suo nome che sarebbe stato «infangato», perché la giornalista non avrebbe avuto «il diritto di parlare e di dire quelle cose su di me». Sfoghi che hanno presto lasciato spazio a frasi come «Spero di non incontrarvi mai, tanto riconosco i vostri volti tramite Facebook» e all’invito ad aprire «un hot club, così le porcate le fate lì». In mezzo, c’è stata la reazione dell’altro cantante citato: Vincenzo Pandetta ha organizzato, la sera della pubblicazione del video sulla nostra testata, una diretta pubblica sul suo profilo Facebook. Con quasi un migliaio di condivisioni e, fino a questo momento, oltre 101mila visualizzazioni. Tutte persone che hanno seguito il messaggio – da lui stesso definito «abbastanza, un po’ pesante» – veicolato poco dopo.

«Ora vi prenderete tutte le vostre responsabilità per quello che scrivete sia nei miei riguardi sia nei riguardi di qualche altro mio collega. E della famiglia, perché la famiglia è venuta offesa». Del resto, continua Pandetta: «Io sono onorato di chi è mio zio e di quello che è». A seguire, interviene una persona nella stessa stanza: un uomo che si presenta con nome e cognome, Giuseppe Arena, e che fa riferimento al presunto padre della giornalista Santangelo. Che sarebbe un «bombolaio», diventato ragioniere e arrestato tre volte per buste paga false. Un uomo a cui «ci spaccamu a testa», promette Pandetta. Notizie, quelle sulla fantasiosa parentela della nostra giornalista, che apprendiamo dalla loro diretta Facebook e che possiamo definire bufale senza timore di smentita.

È anche in questo clima che vanno lette le reazioni della maggior parte delle persone intervistate nel mini-documentario. Le quali, dopo avere inizialmente condiviso sui propri canali social il nostro servizio, hanno poi rimosso ogni riferimento. Aggiungendo, sulle bacheche pubbliche di Zuccaro e Pandetta, messaggi di dispiacere e attestazioni di «rispetto» nei confronti delle famiglie dei due artisti. I commenti sono arrivati a centinaia, e migliaia sono state le visualizzazioni sui social network. Parecchie delle quali è difficile tracciare, poiché disperse tra pagine fan, gruppi Facebook e profili privati. Uno degli obiettivi, comunicato da Zuccaro alla nostra redazione, era raggiungere un numero sufficiente di segnalazioni della pagina Fb del giornale per contenuti inappropriati. In modo da ottenere la chiusura di questo quotidiano.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Il 3 gennaio questa testata ha pubblicato la seconda puntata del format MeridioTrotter. Un reportage sugli artisti etnei che cantano in napoletano e su valori e affari che stanno dietro a un mondo poco noto. Due cantanti, Niko Pandetta e Andrea Zeta, non hanno apprezzato i riferimenti ai rispettivi parenti eccellenti: due noti boss mafiosi

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Circa due tonnellate. È la quantità di rifiuti raccolta da oltre tremila studenti e studentesse di undici Comuni del territorio del Calatino durante le giornate di plogging organizzate da Kalat Ambiente Srr. «L’obiettivo del nostro campionato – spiegano dall’ente che si occupa di pianificazione, programmazione e affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti – […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Ma non si parlava, tipo, di turismo sostenibile, eco bio qualcosa? No perché mi pareva di avere sentito che eravate diventati sensibili alla questione ambientale e che vi piaceva, tipo, andare nella natura, immergervi nella ruralità, preoccuparvi dell’apocalisse solare. Probabilmente avrò capito male.Qui, nel sudest siculo, fino a non molto tempo fa, ricordo un turismo […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]