In 15 Comuni del Calatino, l’unione fa la differenziata. «I cittadini sono protagonisti della rivoluzione»

L’unione fa la differenziata. Funziona così nel Calatino dove in 15 Comuni (Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia e Vizzini) dal 2017 è Kalat Ambiente Srr a occuparsi della pianificazione, programmazione e affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Per i territori che ricadono sotto l’ambito territoriale ottimale (Ato) di Catania Provincia Sud è stato avviato un nuovo sistema di gestione di raccolta domiciliare porta a porta che ha dato risultati eccellenti sin da subito. Secondo gli ultimi dati del 2022, la media raggiunta a livello di ambito ha superato il 71 per cento: tre Comuni hanno superato l’80 per cento, undici sono al di sopra del 70 e due hanno oltrepassato il 65 per cento di raccolta differenziata. Alla luce dei risultati, «adesso all’obiettivo della quantità si aggiunge quello della qualità». Ne sono convinti i quattro sindaci che fanno parte del Consiglio d’amministrazione di Kalat Ambiente Srr: Fabio Roccuzzo di Caltagirone, Giovanni Burtone di Militello in Val di Catania, Salvo Astuti di Palagonia e Pippo Greco di Grammichele.

Obiettivo qualità

Per compiere il salto verso una differenziata di qualità, non è sufficiente concentrarsi solo sulla fase della raccolta ma serve investire in pianificazione e progettazione del servizio. «In questo senso – spiega il sindaco Salvo Astuti di Palagonia – Kalat Ambiente Srr è stato per la Regione siciliana il punto di riferimento per una Ato che funziona bene. Con il loro supporto, nel 2017, noi siamo riusciti in tre mesi a organizzare la differenziata ed è stato più semplice puntare alla qualità rispetto ad altri posti in cui il servizio è già attivo in questo modo anche da trent’anni». Sensibilizzazione e formazione hanno fatto in modo che i cittadini si abituassero facilmente e velocemente. Di «gestione pubblica virtuosa del sistema di raccolta dei rifiuti che merita di essere preservato e rafforzato» parla Fabio Roccuzzo il primo cittadino di Caltagirone, Comune capofila. «Puntare sulla qualità – aggiunge – significa pensare in modo sostenibile e contribuire al rallentamento dei cambiamenti climatici». Alti ideali a lungo termine che non escludono aspetti pratici da toccare con mano da parte dei cittadini: meglio si differenzia, meno si paga per il servizio. «Ci sono ancora persone, anche se poche ormai, che faticano a seguire le regole – ammette il sindaco di Militello Giovanni Burtone – ma con Kalat Ambiente Srr riusciamo a lavorare a politiche utili per l’ambiente».

La rivoluzione dei cittadini

«Le azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione hanno già dato i loro frutti – fa notare il sindaco Greco – Per questo, bisogna continuare a investire in questo settore soprattutto a partire dalle scuole». Dove, con i progetti di Kalat Ambiente Srr, gli studenti e le studentesse diventano sentinelle dell’ambiente. E, come sottolinea il primo cittadino di Militello, «questi insegnamenti – che passano dalla scuola a tutta la popolazione – permettono a ognuno, istituzioni comprese, di fare la propria parte e contribuire a creare più conoscenza su questi temi che si trasforma in buone pratiche». Utili anche secondo il sindaco Roccuzzo che, però, pensa pure all’importanza dell’aspetto repressivo. «Con i vigili urbani abbiamo elevato centinaia di verbali e, per chi non li paga, si passa al fermo amministrativo del mezzo per chi viene fotografato in flagranza di reato». Una soluzione estrema necessaria sempre in meno occasioni. «Pochi si fanno notare in questo senso – sottolinea il primo cittadino di Palagonia – mentre la quasi totalità dei cittadini è stata protagonista del cambiamento e della rivoluzione dei rifiuti. Non siamo arrivati alla perfezione – ammette Astuti – ma prima, con la gestione dei cassonetti, eravamo abituati a vedere centinaia di microdiscariche. Ora, senza nemmeno rendercene conto, per fortuna, siamo sconvolti davanti a pochi sacchetti abbandonati per le strade soprattutto di periferia. Questo perché abbiamo fatto passi da gigante».

L’unione fa la differenziata

E questi «passi da gigante» sono stati possibili solo grazie alla gestione del servizio in forma unitaria per tutto il territorio dell’Ato con Kalat Ambiente Srr. «Una gestione rigorosa – dice il primo cittadino Burtone – fondata sul confronto e sul lavoro di tutte le comunità. Perché fare massa critica significa migliorare, emulando chi ha fatto meglio». Nel resto della Sicilia, dove la gestione è spesso affidata ai privati, non si può dire lo stesso. «Nei nostri territori – sottolinea Roccuzzo – tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, al di là dell’appartenenza politica, hanno saputo costruire una co-gestione per migliorare il servizio e ridurre i costi». Due aspetti che hanno un impatto immediato sui cittadini e che spingono tutti a impegnarsi ancora di più in un circolo virtuoso. «Una modalità unica che consente di realizzare economie di scala per contenere le spese e mitigare le criticità locali», sottolinea anche il sindaco Greco. A fargli eco è il primo cittadino Astuti, secondo cui «solo con una visione e gestione condivisa – conclude – si possono smussare i difetti dei singoli Comuni e migliorare il servizio».


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