Interferenze esterne non turbano Tedino «Siamo sereni, club puntuale e presente»

Anche se la squadra non è stata colta di sorpresa perché aveva avuto il sentore della bomba mediatica che sarebbe scoppiata successivamente, rimane il punto interrogativo: la notizia dell’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Palermo avrà ripercussioni sulla mente dei giocatori? Come reagiranno i rosanero? Le risposte le darà il campo ma è innegabile che le nubi minacciose che si addensano intorno al futuro del club non contribuiscono a generare il clima ideale per preparare una gara delicata come quella in programma domani sera (ore 20,30) al Barbera contro il Cittadella nel monday-night della quindicesima giornata. Una partita impegnativa e che richiede un alto livello di concentrazione. Il problema è proprio questo: capire se gli uomini di Tedino riusciranno ad isolarsi e a sintonizzarsi esclusivamente sulle frequenze della sfida con i veneti. Un match che mette in palio una posta importante per i rosa, intenzionati a ripetersi dopo il blitz vincente di Cremona e a sfatare il tabù, leitmotiv finora di questo campionato, in base al quale una squadra che raggiunge la vetta puntualmente perde il primato la volta successiva.

Il Palermo, chiamato a rispondere ai successi di Bari e Parma che battendo rispettivamente Novara e Ascoli hanno raggiunto momentaneamente il primo posto, vuole spezzare questo incantesimo e dare continuità al proprio percorso di crescita. «Non è il mio campo quello che riguarda il fronte societario ma ci tengo a dire che, al di là dei pagamenti che oltretutto sono ultraregolari, non abbiamo mai avuto la sensazione di una società in difficoltà – ha sottolineato Tedino durante la conferenza stampa odierna al Tenente Onorato – è un club puntuale, che non ci ha fatto mai mancare nulla e presente dal punto di vista economico-finanziario. Come sta la squadra? Leggere certe cose ovviamente non fa piacere ma io sono sereno e molto carico dato che a me piacciono le sfide da affrontare. Vorrei che la squadra (in campo domani con il lutto al braccio in memoria dell’ex bomber ‘Ghito’ Vernazza scomparso il 13 novembre all’età di 89 anni, ndr) avesse lo stesso tipo di atteggiamento». Nonostante le interferenze esterne, il gruppo proverà a concentrarsi solo sull’impegno contro la compagine guidata da Venturato. Una squadra temibile e che si presenterà con un bagaglio carico di motivazioni dopo la sconfitta interna con il Parma e il magro bottino di soli due punti racimolati negli ultimi tre turni. «Ci aspetta una gara molto complicata contro un’ottima squadra – avverte il tecnico friulano – conosco il Cittadella e posso dire che è una formazione ‘fastidiosa’, nel senso che fa giocare male gli avversari, e con quattro attaccanti che si muovono molto bene negli spazi. Ha tutte le componenti calcistiche per disputare una grande partita e anche per questo motivo ritengo che, per superare l’ostacolo, servirà un Palermo stratosferico».

Contro i veneti, privi dello squalificato Adorni, Tedino confermerà il collaudato 3-5-1-1. Aleesami, rimasto ai box negli ultimi due mesi a causa dell’infortunio muscolare rimediato nelle battute conclusive del match casalingo con il Perugia, torna a disposizione e avrà una maglia da titolare sull’out sinistro. Settore del campo in cui a Cremona ha agito Embalo che, domani, potrebbe prendere il posto di un Coronado non al top della condizione ed essere inquadrato come seconda punta a supporto di Nestorovski. Capitolo portiere: in base alle gerarchie delineate all’inizio della stagione, Posavec (indisponibile la scorsa settimana perché impegnato con l’Under 21 croata) resta in vantaggio ma lo staff tecnico non sottovaluta le confortanti risposte fornite da Pomini tutte le volte in cui è stato chiamato in causa.


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