Non solo Castronovo di Sicilia: la notte appena trascorsa è stata difficile per diversi Comuni della zona, avvolti dalle fiamme. Come Bivona, nell’Agrigentino, a meno di un’ora di strada dal paese del Palermitano, dove un incendio ha coinvolto i boschi e costretto a evacuare circa 20 case. Ore di paura, ma anche di reazione e […]
Foto di Ludovico Sciara
Incendio a Bivona: la reazione dei cittadini per salvare bosco e case
Non solo Castronovo di Sicilia: la notte appena trascorsa è stata difficile per diversi Comuni della zona, avvolti dalle fiamme. Come Bivona, nell’Agrigentino, a meno di un’ora di strada dal paese del Palermitano, dove un incendio ha coinvolto i boschi e costretto a evacuare circa 20 case. Ore di paura, ma anche di reazione e senso di comunità, come racconta Ludovico Sciara, consigliere comunale e segretario del Partito democratico di Bivona. «Un lavoro enorme, decisivo, l’hanno fatto gli agricoltori e i cittadini di Bivona – racconta – . Con i loro trattori e le cisterne che si sono trasformati in una prima linea di difesa».
Il racconto della notte a Bivona
«Ho visto amici scappare da casa, persone disperarsi per quello che stavano perdendo, allevatori implorare per salvare i propri animali», racconta Sciara, in uno sfogo all’alba. Che comprende anche il racconto della catena subito attivata dal basso: «Tutti hanno fatto avanti e indietro senza sosta, preso secchi, usato la propria auto per aiutare chi scappava – continua il consigliere -. C’è chi ha rischiato per salvare una casa nemmeno sua. Peima ancora che arrivassero i soccorsi organizzati. Senza di loro, stanotte, sarebbe stato molto peggio». Impossibile sapere quanto, considerato che i danni sono ancora da calcolare.
I boschi a fuoco tra Belice e Sicani
Quello andato in fumo nell’incendio era un «sottobosco che finalmente, dopo 10 anni, stava rinascendo», continua Sciara. Ricordando come il polmone verde del piccolo centro dell’Agrigentino fosse anche un luogo di memoria per i cittadini. Ora annerito dalle fiamme, lasciando l’immagine di «una montagna spenta, silenziosa, irriconoscibile». Un destino comune a varie zone nella Valle del Belice e nei Monti Sicani. Con grandi aree verdi andate in fumo anche tra Sciacca e Sambuca di Sicilia, attorno al monte Arancio. Al momento non si registrano feriti. Ma un vigile del fuoco, durante le operazioni di spegnimento in zona Lido Fiori, a Menfi, è stato trasportato in ospedale per un infarto.