In Inghilterra un ministro si dimette per eccesso di velocità, mentre in Italia…

CHRIS HUHNE, TITOLARE DEL DICASTERO DELL’AMBIENTE, HA LASCIATO PER UNA MULTA. NEL NOSTRO PAESE I GOVERNANTI NON MOLLANO NEMMENO SE VENGONO BECCATI A BIVACCARE CON BRIGANTI DI OGNI RISMA!

Che differenza c’è tra Inghilterra e Italia in materia di moralità pubblica? Lo scopriamo leggendo la seguente notizia.

Oggi il Governo britannico è in gran subbuglio. Motivo: le dimissioni di Chris Huhne, ministro dell’Ambiente, uno degli uomini politici inglesi più noti nel suo Paese, un veterano del Partito liberaldemocratico.

Che cosa avrebbe combinato Huhne? Ha fatto uscire dalla galera qualche manigoldo o qualche gentile signora grazie alle sue ‘entrature’ nel Governo? No. E’ amico di famiglia di bancarottieri? Nemmeno.

Ma allora che ha fatto per essersi dimesso? A quanto pare, avrebbe guidato l’automobile ad alta velocità  e sarebbe stato addirittura incriminato per avere mentito alle autorità riguardo ad una multa per eccesso di velocità nel 2003.

Una storia un po’ rocambolesca dove c’entra anche la sua ex moglie, una nota economista. Alla fine, una storia di poco conto. Che Huhne prende sul serio: si è dimesso per dimostrare la fondatezza delle accuse che gli vengono rimosse. Si è dimesso per non coinvolgere le istituizioni in un processo penale.

Proprio come ha fatto nel nostro Paese la ministra della Diefesa Anna Maria Cancellieri…

la differenza tra l’Italia e l’Inghilterra, in termini di moralità della vita pubblica è tutta qui…


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana che chiude aprile, da lunedì 27, cambia l’assetto di qualcosa di fondamentale: ad annunciarlo all’oroscopo della nostra rubrica è l’arrivo dell’originale Urano in Gemelli. I segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – trovano molta motivazione nel rinnovare la propria vita. Mentre i terra – Toro, Vergine e Capricorno – ritrovano motivazione e […]

In un mondo in continua trasformazione, anche la formazione diventa una necessità costante. E strategica, per rimanere competitivi sul mercato. Non solo come singoli lavoratori, ma anche per le imprese, soprattutto piccole e medie. Che spesso, però, non sanno di avere già a disposizione uno strumento concreto, senza incidere sui propri bilanci. Si tratta dei […]